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Golf, addio a Mario Camicia: era la voce più bella del green

Addio a Mario Camicia – È morto all’età di 70 anni Mario Camicia, noto giornalista sportivo e che da anni allieata il golf di Sky con le sue telecronache. A settembre le sue condizioni si erano aggravate, vuoi per l’età, vuoi per qualche altra difficoltà, e dopo mesi di convalescenza, iniziati con un ricovero il 30 agosto in coma farmacologico, la voce più bella green ci ha lasciato.

Il golf cresce con lui – Dopo aver guidato i colpi dei fratelli Molinaro, averci raccontato di Rory McIlroy, dopo aver visto lo scandalo di Tiger Woods e averlo raccontato con la sua solita forza e con il suo solito modo satirico e ironico, il golf perde quello che era il suo cantore, il suo artista più importante. Con lui in Italia è cresciuto lo sport più nobile di sempre, che dalla nicchia che occupava vent’anni fa è arrivato a crescere fino alla pay per view di Sky, dove Camicia occupava, in periodo di Ryder Cup, puntualmente il terzo canale dello sport. L’avevano trasformato anche in 3D la scorsa estate, concedendogli di scavalcare il cancello della tecnologia: anche in questo fu un precursore, come in tutta la sua carriera.

In silenzio, sazio, ci ha lasciato – La sua forte voce, il suo cadenzato preciso e puntuale, il suo tono forte e rugoso che davano calore al golf ha calpestano il green accompagnando i putt dei più grandi golfisti degli ultimi anni: in questi mesi è toccato a lui prendere in mano il ferro e cercare il birdie finale, o un par, che però non è arrivato. Se n’è andato in silenzio, quasi nell’ombra, iniziando con i suoi tre ferri e finendo da re. Addio a Mario Camicia, è stata la voce più bella del green.

Mario Petillo