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PdL a Monti: adesso decidiamo noi

Trascorsa la breve pausa natalizia, caratterizzata dalle iniziative di protesta dei sindacati e dalle esternazioni di Berlusconi assai poco rassicuranti (“io sono sempre in pista”), Mario Monti tornerà domani al lavoro, in occasione del Consiglio dei Ministri convocato per le 15.00 a Palazzo Chigi, per impostare la “fase due” del governo dei tecnici.
Una nuova “fase” su cui, passata, almeno in apparenza, l’emergenza dei giorni neri dei mercati, si farà sentire con più forza il peso dei partiti, a partire dal Popolo delle Libertà, non più disposto a subire le decisioni – impopolari anche fra gli elettori di centrodestra – di Monti e della sua squadra.

Monti si deve guadagnare la fiducia – L’ex premier Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente ad un’iniziativa della comunità “Incontro” di Don Pierino Gelmini, è tornato ieri a criticare i provvedimenti del governo, spiegando che “fino all’estate scorsa abbiamo sempre tenuto i conti in ordine tagliando le spese invece di alzare le imposte. Ora invece con queste nuove tasse il rischio e’ di comprimere i consumi e indurre in recessione l’economia”.
Una tesi ripresa, con maggior forza, anche dal coordinatore nazionale del PdL Ignazio La Russa, per il quale non è scontato il sostegno al governo fino al 2013.
“Passato il periodo di luna di miele – ha spiegato – il governo Monti dovra’ guadagnarsi quel certificato di sopravvivenza che gli stiamo assicurando nel bene dell’Italia”.

Il governo pensi solo all’emergenza – Fin dalla nascita del governo tecnico, di fatto imposta dal Presidente Napolitano, il PdL ha chiarito di non essere disposto ad accettare un’evoluzione “politica” dell’esecutivo, che, al contrario, dovrà occuparsi solo di far uscire il Paese dall’emergenza economica, unico elemento che ha permesso una convergenza trasversale fra PD e PdL in Parlamento.
Nessun ministro usi il governo per montare o smontare operazioni e schieramenti politici. – ha ribadito il capogruppo del PdL Fabrizio Cicchitto – Siamo fra coloro che ritengono tuttora la situazione economica internazionale e interna assai seria,per cui il governo Monti deve portare avanti la sua missione derivante dall’emergenza”.

Mattia Nesti