Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Bimba a maniche corte presa a sassate: scandalo in Israele

Bimba a maniche corte presa a sassate: scandalo in Israele

Ingiustizie sulle donne – Nuova ondata di polemiche in Israele. Dopo il caso della donna aggredita dagli ultraortodossi perché secondo loro “vestiva in modo immodesto” e di quella che ha disobbedito alle regole sedendosi su un posto riservato agli uomini, si ritorna a parlare delle ingiustizie sulle donne. Questa volta l’ondata di polemiche è stata tale che il governo del conservatore di Benjamin Netanyahu non è potuto non intervenire. Il caso è quello di una bambina di nemmeno 8 anni che è stata accusata di “oltraggio al pudore” perché portava una maglietta a maniche corte.

Sputi, spintoni e sassate – La piccola Na’ ama è una bella bambina bionda figlia di immigrati americani. Per aver lasciato le braccia scoperte e per la sua gonnellina colorata, era diventata una “scostumata” ed era stata punita con sputi, spintoni, insulti e qualche sassata da alcuni zeloti, lungo il tragitto di 300 metri fra casa e scuola, peraltro una scuola religiosa. Ora la bambina ha paura di andare a scuola e non esce più di casa.

Difficile il cambiamento – La vicenda ha sconvolto l’opinione pubblica internazionale, tanto che Netanyahu ha alzato la voce affermando: «Israele è uno Stato democratico, occidentale e liberale. La sfera pubblica è aperta e sicura per tutti, uomini e donne. Non c’ è spazio per persecuzioni o discriminazioni». «Aggredire una bambina è un atto contrario alla Torah» ha aggiunto il ministro dell’ Interno, Eli Yishai. Contro le inquietanti direttive misogine, l’amministrazione israeliana si è subito impegnata a togliere la segnaletica stradale discriminatoria, ma i poliziotti sono stati accolti con lanci di pietre. Neanche le lacrime di Na’ma hanno scalfito gli estremisti israeliani.

Michela Santini