Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Spaccature a destra e al centro preoccupano Monti

Spaccature a destra e al centro preoccupano Monti

Questa “fase due” non s’ha da fare. Dopo le perplessità espresse con forza dal Popolo delle Libertà, con La Russa che ha chiaramente paventato la possibilità di ritirare la fiducia al governo prima del 2013, Mario Monti, al ritorno dalla pausa natalizia, si trova a dover fare i conti con uno scenario sempre più incerto, dove potrebbero pesare nuovi elementi emersi al centro (nella giunta regionale siciliana) e l’opposizione sempre più netta della Lega, che fa “scricchiolare” sempre più il centrodestra.

Calderoli: Monti vada in vacanza – “Monti vada in vacanza – ha commentato l’ex ministro leghista Roberto Calderoli, a proposito del CdM convocato domani per rilanciare l’azione dell’esecutivo – e rinunci ad ogni ulteriore Consiglio dei Ministri, visto che dopo ogni seduta del Consiglio dei Ministri il Paese sprofonda sempre di piu’ verso il disastro. […] Berlusconi intanto predica bene, considerato il suo giudizio critico sulla manovra, ma razzola male, perche’ questa manovra killer l’ha votata lui”.
Una contraddizione interna al PdL che, alla lunga, potrebbe danneggiare lo stesso partito del Cavaliere; rimanendo in mezzo al guado, infatti, potrebbe prendere corpo sia il passaggio al Carroccio di Giulio Tremonti sia, nei prossimi mesi, una spaccatura interna con quanti non sarebbero più disposti a rinunciare alle elezioni anticipate, preferendo l’alleanza con la Lega al patto dei moderati con Casini.
“Il Pdl e’ stato, e’ e sara’ un partito con vocazione nazionale. – ha smentito Cicchitto – L’ipotesi di disarticolarlo in due parti, con due leadership e con due alleanze diverse e’, a nostro avviso, un disegno suicida”.

L’Udc abbandona l’Mpa di Lombardo – Nuovi problemi, per Monti, potrebbe giungere anche dalla Sicilia: l’Udc regionale, infatti, ha esplicitato oggi la volontà di passare all’opposizione del governo di Raffaele Lombardo, che ricopre anche il ruolo di leader del Movimento per l’Autonomia, presente alla Camera dei Deputati con proprio rappresentanti.
Al momento non è chiaro se il gesto avrà ripercussioni nazionali, ma non è escluso che, prossimamente, l’Mpa decida di assumere una maggiore autonomia – in Parlamento – rispetto alle decisioni del Terzo Polo.
“E’ surreale – ha scritto Casini su Facebook, anche a proposito delle dichiarazioni del PdL – come la politica si comporti nei confronti del governo Monti. Leggendo i giornali sembra che molti, scampato il pericolo, siano pronti a riprendere le vecchie abitudini. Ma il pericolo è più che mai davanti a noi”.

Mattia Nesti