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Calcioscommesse: Signori accusato di riciclaggio

Calcioscommesse – Continuano le indagini sulla vicenda del calcioscommese ed ogni giorno nuovi sviluppi trovano spazio. L’ultimo riguarda ancora una volta Giuseppe Signori, uno dei primi ad essere coinvolto nell’inchiesta. Questa volta l’accusa è di riciclaggio di denaro, come fa sapere la Procura di Cremona. Quest’ultima ha molto indagato, e tutt’ora lo sta facendo, sui movimenti di denaro che circondavano i protagonisti di una delle pagine buie del calcio italiano. Ebbene, pare che Giuseppe Signori, assieme ad altri personaggi, si sia reso protagonista di alcuni movimenti di denaro poco leciti.

Strani giri – Il deposito di cifre ingenti ha insospettito la banca Eurornobiliare di Lugano: 289 mila euro e 343 mila euro gli importi di due trasferimenti di denaro da un conto di Singapore. L’istituto bancario ha segnalato come sospetti questi movimenti di denaro e le indagini si sono allargate anche in campo elvetico. Il conto corrente che ha ricevuto il denaro è riferibile alla Clever Owerseas, una società gestita, attraverso una fiduciaria, da Signori e Sartor. Parte delle cifre depositate venivano poi prelevate e smistate in modo da nascondere la reale destinazione. Il tutto però non è sfuggito alle forze dell’ordine che ora vogliono fare luce sulla vicenda.

Conti cifrati – Ciò che accadeva dopo il prelievo è ben esposto dalle carte della stessa Procura: “La metà di quanto versato veniva prelevato allo sportello della Banca Eurornobiliare. In seguito, venivano effettuate svariate operazioni a favore di conti cifrati riconducibili a Signori, all’ex giocatore Sartor e al suo commercialista Daniele Ragone. In almeno due casi, Signori riceveva 50mila euro e, in uno di questi, rigirava 20mila euro su un conto del terzo socio, Luca Burini“, quest’ultimo gestore di una società di autoricambi di Forlì. Le indagini sono ancora in corso e, se gli sviluppi continueranno su questa linea, per Signori la situazione si aggraverà sempre più.

Alberto Ducci