Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Crisi: critiche a Monti da IDV e Sinistra

Crisi: critiche a Monti da IDV e Sinistra

La fase due è partita. Con la conferenza stampa di fine anno di oggi, il premier Mario Monti ha lanciato il pacchetto “Cresci Italia”, una serie di provvedimenti con cui i tecnici, “evitando tensioni sociali” ma “assicurando scelte rapide”, intendono proseguire sulla strada delle riforme strutturali del Paese richieste dalla Banca Centrale Europea e dai grandi poteri economici europei.
Di fronte all’entusiasmo sempre più sfrenato delle forze centriste – in testa l’Udc di Pierferdinando Casini – e alla tiepida accoglienza riservata a “Super Mario” da PdL e PD, arriva, dall’opposizione, una bocciatura netta da parte dell’Italia dei Valori e delle forze della sinistra.

Monti come Berlusconi: fa le televendite – L’IDV, che insieme alla Lega è l’unica forza parlamentare a non aver votato, in occasione dell’approvazione della manovra, la fiducia a Monti, è intervenuta duramente a margine della conferenza stampa del premier.
“L’IDV sin dal primo momento ha detto, e ribadisce, che valutera’ i provvedimenti del governo Monti man mano che saranno presentati e dopo averli letti. – ha spiegato Antonio Di Pietro – Oggi non li abbiamo letti, abbiamo assistito a una politica dell’annuncio. […]Abbiamo gia’ visto un presidente del Consiglio che vendeva provvedimenti ‘salva Italia’ e ‘cresci Italia’ privi di contenuto e prima di adottarli”.
Sull’accordo anti evasione con la Svizzera ha confessato di non sapere nulla; – ha concluso l’ex pm – sui problemi del lavoro si e’ limitato a dire che se ne sta occupando Fornero”.

Critiche da sinistra: basta annunci – Fortemente critico anche il parere espresso dalla Federazione della Sinistra, che nei giorni scorsi aveva animato a Roma una manifestazione contro la manovra.
Da Monti oggi abbiamo ascoltato solo titoli e proclami. In particolare sulla crescita non c’e’ niente di concreto. – ha spiegato il segretario dei comunisti italiani Oliviero Diliberto – In questa condizione – continua Diliberto – bisognerebbe sostenere i consumi, fare una patrimoniale dal chiaro segno redistributivo e adeguare i salari. L’esatto contrario della direzione imboccata con la manovra, che ha tagliato le pensioni e colpito i piu’ deboli”.

Mattia Nesti