Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Presidenti sudamericani affetti da cancro: Chavez accusa gli Stati Uniti

Presidenti sudamericani affetti da cancro: Chavez accusa gli Stati Uniti

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. La massima di andreottiana memoria potrebbe presto sbarcare in Sudamerica e andare a fare da contorno ai pensieri di tutti quei presidenti che, ancor prima che da accordi economici e diplomatici, sembrano essere uniti da una disgrazia condivisa: il cancro.
Ma c’è già chi, appunto, si chiede: semplicemente una disgrazia?
A farsi portavoce – ma al momento, forse, sarebbe meglio dire unico simbolico sostenitore – di questi dubbi è il più spregiudicato dei capi di stato del continente, il venezuelano Hugo Chavez.
A seguito della telefonata fatta alla presidente dell’Argentina Cristina Kirchner, che soltanto pochi giorni fa è venuta a sapere di essere affetta da un tumore alla tiroide, che richiederà un’operazione già nei primi giorni di gennaio, Chavez ha esternato un pensiero che, a primo acchito, ha tutta l’aria di essere un’esagerazione meritevole di arrivare a Hollywood ed essere trattata in un’opera sul cospirazionismo internazionale, ma che tuttavia fornisce comunque spunti di riflessione, quantomeno sulla curiosità che avvolge a volte i fatti dettati dal Caso.

Presi di mira? – Nell’ultimo periodo a essere colpiti da patologie tumorali sono stati lo stesso Chavez, Lula e Dilma Roussef, ovvero l’ex presidente e l’attuale leader del Brasile, il presidente paraguaiano Fernando Lugo e la coppia argentina Kirchner, anche in questo caso entrambi avvicendatesi nel ruolo di capo di stato.
Chavez, a tal proposito, ha dichiarato: “Sarebbe cosí strano immaginare che gli Stati Uniti abbiano inventato la tecnologia che induce al cancro? Non lo so con certezza, sto rendendo pubblico un mio pensiero, ma è davvero molto strano che tutti noi siamo malati di cancro. E’ un po’ difficile da spiegare, anche secondo il calcolo delle probabilità“.
Una volta da quelle parti si fomentavano i colpi di stato per cambiare gli equilibri politici vigenti e renderli più consoni alle esigenze di Washington, adesso si fanno ammalare non solo le istituzioni ma anche le persone?

Simone Olivelli