Home Spettacolo Simona Ventura sogna un David Letterman Show italiano e al femminile

Simona Ventura sogna un David Letterman Show italiano e al femminile

Simona Ventura, Show – Scampata la vecchiaia in Rai, da quando Simona Ventura è emigrata in quel di Sky ha dato sfogo a tutti i suoi desideri lavorativi. E dopo una stagione esaltante di X Factor, dove ha ricoperto il ruolo di giudice accanto al primo amore Morgan, Elio e Arisa, Simona sogna di tornare con uno show tutto suo. Ma questa volta pensa in grande. E’ il momento giusto per mettere in campo un po’ più di se stessa, la sua verità di donna come altre che ha la possibilità di fare domande. Ecco le sue parole nell’intervista a Chi: “Mi metterò al lavoro su un nuovo progetto con Giampiero Solari, il re degli autori tv, quello degli show di Fiorello, per intenderci”. L’idea è quella di un David Letterman al femminile, ma più che un tentatico di esportazione di tratta di un’ispirazione. Del resto Simona sa bene che “il paragone è sempre ingeneroso, chi ci ha provato si è scottato perchè lui è inarrivabile. Mi piacerebbe mettermi in gioco con uno show politicamente scorretto: come una donna comune che pone domande scomode, quelle che tutti vorrebbero fare”. Sui temi caldi della televisione si schiera.

Ventura pensiero su Ballando con le stelle e Tg1 – Nel caso Ballando appoggia in pieno l’atteggiamento agguerrito della collega Milly Carlucci. “E’ inutile ignorare che esiste un mercato televisivo e che, per fare un prodotto di qualità, bisogna investire. La Rai è servizio pubblico, ma è anche una tv commerciale e non si fanno ascolti senza mezzi. Milly Carlucci ha lottato contro i mulini a vento per salvare il programma dalla concorrenza e per difendere il lavoro di tutti, deve avere un cast all’altezza. Ricordiamo che, all’inizio, criticarono persino il budget di Fiorello. Su Vieri dice: “Per l’Isola chiese due milioni e mezzo di euro, mi sembra che anche lui abbia adeguato le sue pretese al mercato”. E per il Tg1 sogna Enrico Mentana per dare un segnale importante. “Magari. Chiunque va al Tg1, in questo momento, fa sicuramente meglio. Ma Enrico farebbe meglio del meglio. Sarebbe un segnale di cambiamento verso la meritocrazia rispetto alla politica”. 

Gianrico D’Errico