Home Cultura 30 Dicembre: a cinque anni dalla morte di Saddam Hussein

30 Dicembre: a cinque anni dalla morte di Saddam Hussein

Il mondo intero si fermò, quel giorno; sono passati già cinque anni. La televisione trasmise un video che riprendeva gli istanti che precedevano il suo decesso, che lo inquadrava mentre procedeva placido verso il patibolo e lasciava che il suo collo venisse cinto da un grosso cappio. Pochi giorni dopo arrivò un video che riprendeva anche il momento dell’esecuzione; quest’ultimo divenne certa testimonianza di ciò che era accaduto: Saddam Hussein era morto.

La morte di Saddam Hussein – Colpevole di crimini atroci, Saddam Hussein se ne andò pregando. Alcune persone assistevano all’impiccagione ripetendo il nome di Muqtadà al-Sadr, religioso e politico iracheno, Saddam chiese, a questi ultimi, se credessero di comportarsi da uomini in quel modo. Fra gli insulti, l’ex dittatore elevò la propria preghiera. Ad alta voce, Saddam Hussein iniziò a decantare la professione di fede islamica. L’incipit del secondo versetto fu soffocato dall’apertura della botola, che fece cadere nel vuoto il corpo di Saddam appeso ad una corda. La morte del rais, condannato per crimini contro l’umanità, ha,oggettivamente, segnato un’epoca: anche i bambini ricordano la sua insistente presenza in ogni telegiornale di cinque anni fa. Era il 30 dicembre del 2006 quando il Saddam venne impiccato: cinque anni fa.

È giusto uccidere un dittatore? – A molti popoli è capitato di giustiziare un dittatore: da noi non ci fu processo alcuno per Benito Mussolini, che venne appeso a testa in giù a Piazza Loreto e schernito dai presenti. Saddam Hussein, invece, ebbe diritto ad un processo. La notizia della condanna a morte di un essere umano, indigna molte persone; lo stesso non accade quando a morire è un dittatore. Si tratterebbe, per tanti, di una sorta di “strappo alla regola morale”. “Siamo contro la pena di morte sia come italiani che come europei”, disse quattro anni fa Massimo D’Alema, ed i governi europei erano d’accordo con lui. Diversa la reazione degli Stati Uniti: George W. Bush ed il suo Paese dichiararono la loro soddisfazione per l’accaduto.

M.C.