Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Lega nel caos: La Repubblica inguaia il Trota

Lega nel caos: La Repubblica inguaia il Trota

La notizia rischia di far crollare precipitosamente le quotazioni di Renzo Bossi, ma – va sottolineato – non è ancora stata accertata. Il rumor riportato ieri da Repubblica, relativo a una presunta partecipazione del figlio di Umberto Bossi a festini a base di escort e cocaina, ha portato grande scompiglio tra i leghisti, aprendo al timore di un piccolo “bunga bunga” in salsa padana.

Festini movimentati? – Secondo il quotidiano La Repubblica, il consigliere regionale della Lombardia, Renzo Bossi, durante la campagna elettorale del 2010, avrebbe intensificato i rapporti con Alessandro Uggeri accompagnandolo in alcune situazioni “scivolose”. Tra queste, la partecipazione a festini non proprio raccomandabili, in cui la droga avrebbe provveduto ad abbassare i freni inibitori degli invitati, tra cui si sarebbero distinte alcune escort.

Rizzi: Falsità terribili – Non solo: Uggeri, compagno dell’assessore regionale della Lombardia, Monica Rizzi, nel 2010 avrebbe chiuso due imprese in tempi sospetti, spingendo gli investigatori ad accertare la legalità dei suoi movimenti (tesi forse ad evadere il fisco) nei quali – si vocifera – sarebbe stato coinvolto anche Renzo Bossi. “E’ un attacco infondato e vergognoso per colpire la famiglia Bossi – ha commentato la leghista Rizzi – Si tratta di falsità terribili: non sapevano più come attaccarmi e così hanno deciso di prendersela con i miei cari, in questo caso il mio compagno”.

L’autodifesa di Renzo – E non si è fatta attendere neanche la reazione del diretto interessato: “Non faccio politica per interesse personale, per aziende di famiglia o per insabbiare giochini strani – ha replicato ieri Renzo Bossi – Faccio politica perché amo la gente, mio padre mi ha insegnato che bisogna aiutare giovani, anziani e persone in difficoltà. Conosco Monica Rizzi da 20 anni – ha aggiunto il “Trota” – e durante la campagna elettorale delle regionali 2010 è stata la persona che mi ha seguito passo passo, ospitandomi presso la sua abitazione per motivi organizzativi. Ma il mio ‘quartier generale’, se così si può chiamare – ha precisato il figlio del Senatur – era in via Fura a Brescia e non a Roè Volciano, a casa dell’assessore”.

La speranza di Maroni – La “bomba” sganciata ieri da Repubblica ha scosso anche l’ex ministro Roberto Maroni, che sulla vicenda ha dimostrato grande cautela. “Spero davvero che la notizia sia infondata – ha commentato su Facebook – non voglio credere che le gravissime accuse riportate su un quotidiano siano vere. La Lega che conosco è fatta di persone oneste che combattono tutti i giorni per i valori che ci ha trasmesso Umberto Bossi e che – ha concluso il leghista – soffrono terribilmente quando leggono articoli così”.

Maria Saporito