Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Sgarbi alla ricerca di un vicesindaco in gonna

Sgarbi alla ricerca di un vicesindaco in gonna

A.A.A. vicesindaco cercasi: donna, giovane e carina. L’insolito annuncio può essere scherzosamente preso in prestito per promozionare l’ultima trovata di Vittorio Sgarbi. Il popolare critico d’arte, sindaco della cittadina siciliana di Salemi, ha infatti pensato di indire un concorso pubblico teso a nominare il nuovo vicesindaco. Ma a partecipare potranno essere solo donne di età compresa tra i 25 e i 45 anni, chiamate a rappresentare il Comune anche attraverso il loro gradevole aspetto fisico.

Oltre la politica tradizionale – “Dopo un incontro con i consiglieri comunali di maggioranza, verificate le difficoltà politiche per l’individuazione di un nuovo vicesindaco, nella prospettiva di rilanciare l’attività amministrativa in un momento di particolare attenzione per la prossima pubblicazione del bando del progetto ‘Case a 1 euro’, ho pensato a una soluzione che superi i confini della politica tradizionale e il disorientamento dei partiti”. A spiegarlo è stato il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, intenzionato a scegliere il nuovo vicesindaco sulla scorta di requisiti extrapolitici.

Le quote rose da tutelare – “Invece di procedere autonomamente – ha continuato il critico d’arte – ho provato a cercare una soluzione che fosse una prova di una totale distanza dalle pressioni partitiche e politiche”. La scelta di puntare esclusivamente sulle donna, ha aggiunto, va motivata alla luce di un doveroso “equilibrio delle quote rosa“. Fin qui la versione di Vittorio, ma a guardar bene si scopre che le aspiranti vicesindaco di Salemi devono non solo essere donne “fresche”, ma anche di bell’aspetto. “Il nuovo vicesindaco – si spiega – dovrà dimostrare capacità intellettuali e un aspetto gradevole per rappresentare il Comune”.

No alla competenza politica – Di più:  possono candidarsi soltanto coloro che non hanno avuto “esplicite implicazioni di partito”. Come dire che un’eventuale competenza politica, maturata in anni di appassionato attivismo, può rappresentare un problema insormontabile. A bocciare senza appello l’iniziativa è stata Alessandra Notarbartolo, una delle fondatrici del movimento “Se Non Ora Quando?”: “A parte la evidente incostituzionalità, visto che esiste una legge che regola le quote rosa, a parte il chiaro contrasto con le pari opportunità, che ricordo non valgono solo per le donne ma per tutte le categorie con difficoltà di rappresentanza – ha detto – i criteri di ammissibilità al concorso sono vergognosi“.

La bocciatura della Notarbartolo – “Nessuna richiesta di professionalità specifiche, nessun titolo o esperienze attinenti. La restrizione dell’età a 45 anni, poi – ha notato la Notarbartolo – è un chiaro segnale del baratro etico e culturale in cui versa questo Paese. Trovo gravissimo che il sindaco Sgarbi possa fare impunemente una dichiarazione del genere. Trovo gravissimo che venga addirittura istituita una commissione di valutazione (per valutare cosa, mi domando, visto che non è richiesto alcun titolo? prenderanno le misure seno-fianchi-cosce?) e trovo grave anche la demonizzazione dei partiti, chiaramente strumentale in questo caso, che testimonia – ha concluso l’animatrice di Snoq – l’arroganza di quel potere ormai slegato da ogni forma di democrazia partecipata“. Che Sgarbi abbia scambiato la sua giunta per la location di un concorso di bellezza? Forse bisognerebbe consigliargli di  trasferirsi a Salsomaggiore Terme.

Maria Saporito