Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Egitto, perquisite diverse Ong: Normali controlli, il materiale sequestrato verrà restituito

Egitto, perquisite diverse Ong: Normali controlli, il materiale sequestrato verrà restituito

Ennesima mossa repressiva da parte della giunta militare, che parebbe così allontanarsi sempre più da quel ruolo di traghettatore verso la democrazia che aveva assunto all’indomani della caduta di Hosni Mubarak?
E’ questo il timore che numerosi cittadini egiziani hanno iniziato a nutrire negli scorsi giorni, una paura che si è aggiunta alle certezze date dall’uso della violenza da parte delle forze di sicurezza in occasione delle manifestazioni di protesta.
A dare scalpore è stata la notizia dell’avvenuta perquisizione di numerose sedi ospitanti organizzazioni non governative, sia egiziane che straniere. Dal canto suo, il ministro della Giustizia egiziano ha tentato di abbassare i toni spiegando che si sarebbe trattato soltanto di normali controlli, in linea con le operazioni previste per appurare l’esistenza di finanziamenti illeciti provenienti dall’estero. Inoltre, a essere state perquisite sarebbero state le ong che non godrebbero di regolare licenza.
Una fonte interna alla magistratura del Cairo avrebbe dichiarato: “Tutte queste ong, comprese la Casa della Libertà, l’Istituto democratico nazionale e l’Istituto repubblicano internazionale, non erano registrate presso le autorità di governo. Queste indagini non hanno riguardato alcuna organizzazione che opera in accordo con la legge egiziana”.

Rassicurazioni – Il caso tuttavi ha destato preoccupazione nella comunita internazionale, al punto che le autorità egiziane si sono trovate nella condizione di dover rassicurare sui reali intenti delle operazioni compiute.
Come riportato da Euronews, nel corso di una telefonata tra il capo del consiglio militare egiziano, Hussein Tantawi, e Leon Panetta, segretario alla Difesa americano, sarebbe stata assicurata la fine delle perquisizioni e l’impegno di restituire alle Ong i materiali requisiti giovedì scorso.

Simone Olivelli