Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Lega: commissione d’inchiesta su ingerenze tedesche

Lega: commissione d’inchiesta su ingerenze tedesche

La Lega non ci sta. All’indomani della pubblicazione, da parte del Wall Street Journal, delle indiscrezioni che ipotizzano, come causa prima del passaggio di consegne da Berlusconi a Monti nella guida del Paese, un intervento diretto della cancelliera tedesca Angela Merkel nei confronti del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il Carroccio – contrario fin dalle prime ore di crisi alla formazione di un esecutivo di transizione – ha annunciato l’intenzione di sottoporre la questione all’attenzione del Parlamento, per verificare che non sia stata intaccata la sovranità dell’Italia.

Calderoli: serve una commissione di inchiesta – Potrà sembrare strano ai più, ma – di fronte agli sconvolgimenti causati “dall’effetto Monti” – perfino i fautori della secessione e della Padania si ritrovano ad essere paladini dell’interesse nazionale dell’Italia.
“Alla prossima segreteria politica della Lega Nord – ha annunciato in una nota l’ex ministro Roberto Calderoli – proporrò l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta per ricostruire realmente i fatti e gli accadimenti che hanno portato alla fine del Governo e alle dimissioni di Silvio Berlusconi che sembrano sempre meno spontanee”.
Nel secondo semestre del 2011 – prosegue l’esponente leghista – sono accaduti fatti decisamente strani: consultazioni, ancorché informali, del Presidente della Repubblica con un governo in carica mai sfiduciato nei giorni successivi alla telefonata, Berlusconi che sale al Colle anticipando a noi ministri che avrebbe proposto un nuovo Governo politico e ne esce preannunciando invece le sue dimissioni…”.

Il Colle e Berlino smentiscono – Dopo la smentita dell’ex premier Silvio Berlusconi, intanto, è giunta oggi anche la nota ufficiale del Quirinale, che conferma la telefonata oggetto della ricostruzione del WSJ, ma ne chiarisce i contenuti, escludendo qualsiasi interferenza tedesca.
“In riferimento ad alcune indiscrezioni di stampa, internazionale e italiana, – si legge nella nota – si precisa che nella telefonata, niente affatto segreta, del 20 ottobre 2011, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il cancelliere della Repubblica federale tedesca, Angela Merkel, non pose alcuna questione di politica interna italiana, né tanto meno avanzò alcuna richiesta di ‘cambiare il premier”.
Sulla questione è poi intervenuta anche la portavoce di Angela Merkel, che ha confermato “la accurata descrizione della conversazione fornita dall’ufficio del presidente italiano”.

Mattia Nesti