Israele, proteste per la manifestazione degli ultraortodossi

Lo shock – L’escalation di tensione tra gli ultraortodossi di destra e il resto della politica israeliana sembra aver raggiunto il suo picco. Dopo settimane di contestazioni interne, una rappresentanza di ebrei ultraortodossi ha condotto una manifestazione in Piazza Shabbat, a Gerusalemme, indossando le divise in uso all’interno dei campi di sterminio, inclusa la stella di David gialla che veniva imposta agli ebrei.

Le proteste – Le reazioni in Israele non si sono fatte attendere: oltre alla ferma condanna del Ministro della Difesa Ehud Barak, che ha definito “scioccante” la manifestazione, è intervenuto anche Avner Shalev, direttore dello Yad Vashem, il memoriale ufficiale di Israele per le vittime ebree dell’Olocausto: “Condanno nella maniera più dura quest’uso dei simboli della Shoah” ha dichiarato Shalev, “è inammissibile. Mette in pericolo la memoria della Shoah e i valori fondamentali dell’ebraismo“.

Le polemiche con i media – Già da tempo il gruppo ultrareligioso viveva in una sorta di isolamento politico, sentendosi attaccato soprattutto dai mezzi di comunicazione, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata solo nelle ultime settimane, quando vari media hanno evidenziato presunte discriminazioni verso le donne verificatesi nelle comunità ultraortodosse. La manifestazione, tenutasi sabato scorso, aveva in effetti lo scopo di protestare contro gli attacchi mediatici, ma non ha fatto altro che dare nuova linfa alla problematica.

Damiano Cristoforoni