Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Un’altra nave italiana attaccata e catturata in Oman

Un’altra nave italiana attaccata e catturata in Oman

La petroliera Savina Caylyn, rimasta nelle mani dei pirati per quasi 11 mesi, era uscita da poche ore dalle acque somale scortata dalla fregata Grecale quando il tanker Enrico Ievoli è stato attaccato a 30 miglia dalle coste dell’Oman. Un abbordaggio scattato poco prima dell’alba, considerato che alle cinque ora italiana la compagnia armatrice Marnavi è stata avvisata dell’attacco. La Enrico Ievoli trasporta un carico di 15.750 tonnellate di soda caustica da Fujairah, negli emirati Arabi uniti, a un porto non precisato del Mediterraneo. L’equipaggio è composto da 6 italiani, 5 ucraini e 7 indiani e proprio il comandante Musumeci nel marzo 2006 era riuscito a eludere un attacco dei pirati somali grazie anche all’intervento tempestivo di un elicottero della fregata italiana Euro. La presenza di marinai indiani sulla nave italiana potrebbe complicare le trattative per la liberazione, come è accaduto per la Savina Caylyn. Le navi da guerra di New Delhi hanno più volte aperto il fuoco contro i pirati uccidendo e catturando numerosi criminali somali. Per questo le bande preferiscono trattenere i marinai indiani cercando di effettuare scambi di prigionieri per liberare i propri uomini in carcere in India. Anche se Roma non ha mai autorizzato blitz per liberare mercantili, l’opzione militare non si può escludere almeno finchè la Enrico Ievoli non avrà raggiunto il covo dei pirati che potrebbe trovarsi nell’area di Eyl, nel Puntland.