Benzina ai massimi storici

1,738 euro al litro – Non aveva mai raggiunto un limite così alto il costo del carburante, e al centro sud, in alcune aree, tocca addirittura 1,8 euro al litro. La causa delle differenze è dovuta alle decisioni relative all’addizionale prese a livello regionale. Le regioni con i maggiori aumenti delle addizionali sono Toscana, Lazio, Liguria, Marche e Umbria, mentre il diesel, non coinvolto nell’aumento regionale rimane stabile a 1,7 euro al litro.

Bollette più alte – Dal 1 gennaio scattano anche gli aumenti di luce e gas, che peseranno sul bilancio familiare una media di 54 euro all’anno, e attribuiti ai continui rincari delle quotazioni petrolifere e dell’energia elettrica. In vigore da ieri anche una tassazione del 6% sulle vincite di Superenalotto, Lotto e Gratta e Vinci, superiori ai 500 euro.

Pedaggi autostradali – Come se gli automobilisti non fossero già abbastanza colpiti, la rete Autostrade ha annunciato un aumento dei pedaggi pari al 3,51%, attribuibile, secondo quanto dichiarato dalla società, all’inflazione e a una serie di investimenti preventivati per migliorare la rete stradale di tutto il territorio. Questi rincari si aggiungono al reinserimento dell’Ici sulla prima casa e all’aumento dell’Iva, rendendo gli italiani notevolmente più poveri, e propensi a tenersi in tasca tutto quanto riescono a risparmiare dopo gli esborsi obbligati, provocando in questo modo un probabile blocco dell’economia che causerebbe una recessione molto più grave di quella paventata dal governo.

Marta Lock