Home Sport Motori F1, Williams perde Patrick Head e sponsor. Ma non si arrende

F1, Williams perde Patrick Head e sponsor. Ma non si arrende

F1, Head lascia – Toccato il fondo non si può che risalire. E’ questa la frase che risuona nelle menti di tutti gli uomini Williams, intenti sia a costruire una monoposto decisamente più performante rispetto alla deludente FW33, sia a salvare onore e struttura di una delle più importanti squadre nella storia della F1. Dopo l’addio di Sam Michael (passato alla corte Mclaren) anche Patrick Head, lo storico progettista, co-fondatore ed amico di Sir.Frank, ha ufficializzato le sue dimissioni dal consiglio di amministrazione con l’arrivo del nuovo anno. La fine di un lungo ed intenso capitolo: “Patrick ed io siamo stati in partnership per 34 anni», ha detto il patron della squadra: “Durante questo periodo, è stato il leader del team tecnico che ci ha guidati alla maggior parte delle nostre vittorie e campionati. Si tratta di un’eredità straordinaria e quello che ha fatto sarà sicuramente apprezzato e non dimenticato

Importanti cambiamenti – E’ sincero Frank Williams quando ammette che: “Head mi mancherà molto, come sono sicuro anche ai suoi colleghi, e sarà sempre il benvenuto” Non per questo però la collaborazione tra i due termina qui. Patrick sarà “…ancora una presenza in fabbrica, coinvolto nello sviluppo delle nostre attività di creazione di motori ad alimentazione ibrida” Il logo Williams apparirà quindi sulla sua tuta, ma non si occuperà più del delicato progetto F1. Rimanendo sul tema logo, sul sito ufficiale della squadra è  già sparito il title-sponsor AT&T, azienda di telecomunicazioni statunitense e principale finanziatore da molti anni. Un’altra dura perdita finanziaria che, per forza di cose, dovrà essere rimpiazzata con l’arrivo di freschi liquidi, magari tramite l’ingaggio di un giovane pilota pagante affiancandolo al confermato Maldonado, protetto dalla compagnia petrolifera PDVSA.

Capiti gli errori – Per evitare il ripetersi di un annata così storta (nono posto in classifica costruttori con appena 5 punti iridati) occorreranno “..cambiamenti radicali spiega Adam Parr:A volte nella vita ci sono momenti in cui non sei al massimo, ma non sai perchè. Noi abbiamo capito precisamente dove eravamo deboli, di conseguenza abbiamo capito dove sono le opportunità, e cosa dobbiamo fare per arrivarci” Sbagliando si impara, ma per crescere occorrono risorse umane e finanziari. Non sarà una missione semplice e difficilmente ritroveremo una vettura Williams stabilmente nella Top-Ten in brevissimo tempo. Ma con le giuste scelte e giuste condizioni si possono evitare i titoli di coda, risalendo la china per al gioia di tutti gli appassionati.

Riccardo Cangini