Inventato laser che svela l’età dei reperti

INO-CNR- Il merito dei ricercatori dell’ INO-CNR (Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche) è quello di aver  realizzato il primo laser utile per la rivelazione ottica al radiocarbonio, sarà possibile per il futuro, stabilire con estrema precisione la data dei reperti sulla base del carbonio 14 contenuto al suo interno. L’ innovativo laser a infrarossi, è stato ideato e realizzato a Firenze, il gruppo di ricercatori ha inoltre svolto degli esperimenti presso lo European Laboratory for Nonlinear Spectroscopy (Lens) di Sesto Fiorentino. Il nuovo strumento è basato su una  luce laser infrarossa, anzitutto perchè più economica e comoda, in aggiunta, permette di misurare il numero di molecole che contengono al loro interno atomi di radiocarbonio, in questo modo il lavoro degli archeologi, medici e tecnici ambientali viene decisamente migliorato.

Anidride carbonica- ”Nell’analisi con spettrometri di massa, ciascun atomo di carbonio deve essere estratto dalla molecola di anidride carbonica che lo contiene e che viene prodotta con la combustione dei reperti. Poiche’ in natura solo una molecola ogni mille miliardi contiene radiocarbonio invece di carbonio normale, è però necessaria una grande sensibilità per misurarne la quantità” ha spiegato Paolo De Natale il direttore dell’Ino-Cnr.

Nuova metodologia- ”Con la nuova tecnica, invece è possibile misurare direttamente il numero di molecole che contengono l’atomo di radiocarbonio. Il sistema proposto occupa inoltre uno spazio di quasi 100 volte inferiore ed è più economico di almeno 10 volte rispetto agli apparecchi finora utilizzati” ha aggiunto il direttore dell’ Ino-Cnr. “La nuova metodologia si basa su una tecnica spettroscopica ad altissima sensibilita’, denominata Scar (saturated-absorption cavity ring-down) e pubblicata su Physical Review Letters dal nostro team un anno fa”, ha dichiarato Davide Mazzotti, coautore dello studio. ‘‘Potrà consentire la rivelazione di molecole in concentrazione estremamente ridotta, con importanti ricadute in settori quali il monitoraggio dei cambiamenti climatici, il controllo dell’inquinamento ambientale, la ricerca medica, la rivelazione di sostanze tossiche o pericolose, ad esempio per la sicurezza di porti e aeroporti. O per raffinati test delle attuali teorie di fisica fondamentale’

Rosanna Pecora