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La protesta contro le spese militari: 131 caccia equivalgono ad una manovra economica

Le spese militari – La voce contraria alle spese militari si alza ora dopo ora. Tutti contro l’Ammiraglio di Paola, presidente del comitato militare Nato e neo Ministro della Difesa. Sono in molti, infatti, ad opporsi fermamente al programma di acquisto di 131 cacciabombardieri, soprattutto dopo che il governo, per far quadrare i conti, ha dovuto alzare il livello delle tasse giustificandolo come sacrificio necessario.
Da Futuro e Libertà all’Italia dei Valori è un coro di no contro le spese militari, considerando soprattutto che il costo di ogni aereo si aggira sui 200 milioni di euro, mentre la spesa complessiva quindi si avvicina al costo della manovra economica varata dal governo con pesanti sacrifici per le tasche degli Italiani.

Fli: Spesa inutile –E’ giunto il momento di rompere un tabù, o almeno di rimetterlo in discussione. E’ quello degli sperperi in spese militari legate ancora al vecchio schema degli anni della guerra fredda. Ad esempio, il recente acquisto dei caccia F35, per un valore analogo a quello di una manovra finanziaria. Il governo Monti dovrebbe riflettere e riaprire anche il capitolo della dismissione dell’enorme patrimonio di ex caserme e strutture abbandonati dalla difesa: si individuino procedure-lampo per immetterli sul mercato visto che quelle esistenti sono lunghissime e inefficaci” ha fatto sapere Enzo Raisi di Futuro e Libertà.

Di Pietro: Insostenibile –Meglio tardi che mai. Alla fine anche la grande stampa e qualcun altro si sono accorti che scandalo insopportabile siano i miliardi di euro che buttiamo in spese militari. Soprattutto se si pensa che per il Servizio civile nazionale, invece, i fondi sono precipitati dai circa 170 milioni del 2010 ai 68 del 2012. Quando il ministro della Difesa ammiraglio De Paola ha detto che a tagliare le spese militari non ci pensava proprio, nessuno tranne noi aveva fiatato” sono le parole di Antonio Di Pietro di Idv.

Vendola e I verdi contrari – Contrari nettamente all’acquisto anche i Verdi, secondo cui i fondi, se ci sono, vanno spesi diversamente, mentre Vendola protesta duramente: “Le Forze Armate sono sovradimensionate, costano troppo, ci sono troppi soldati e soprattutto troppi ufficiali e sottoufficiali: così più o meno il ministro Di Paola nel suo messaggio di fine anno. In tutto180 mila militari, spese record, sprechi, inefficienze, privilegi ingiustificati. Ridurre e modernizzare il personale? L’idea del ministro è questa, insieme salvando, ovviamente, i sistemi d’arma, gli F35, la missione in Afghanistan. Tagliare da una parte per avere più risorse da destinare agli armamenti e alle missioni. Il rischio è questo. Da contrastare”.

 Matteo Oliviero