Liquidità: monetario tranquillo e tassi giù con molti mercati chiusi

L’anno finanziario si è aperto con una mattinata tranquilla per l’interbancario europeo, tranquillità dovuta anche alla chiusura dei mercati di molti Paesi. I tassi tornano ai livelli precedenti la fine dell’anno e al di sotto dell’impennata record dello scorso martedì. “È una mattinata tranquilla, anche per via della chiusura di molti Paesi. I tassi sono tornati ai livelli precedenti la chiusura di fine anno” ha dichiarato, infatti, il tesoriere di un istituto italiano a Reuters, aggiungendo che “quello che desta ancora qualche dubbio è il balzo del 29 dicembre sui prestiti. Mi aspetto che rientrino già da oggi attorno a 5-7 miliardi”.

I depositi presso la Bce. I fondi depositati a fine giornata presso la Bce sono tornati a scendere già venerdì sera, dopo essersi approssimati ai massimi record toccati lo scorso martedì. I depositi overnight, secondo le statistiche quotidiane a cura dell’istituto centrale europeo, sono scesi venerdì a 413,882 miliardi dai 445,683 miliardi della seduta precedente. Martedì, invece, avevano toccato la cifra record di 452,034 miliardi.

L’Euribor. Continua a scendere l’Euribor trimestrale, che scivola ai minimi dal 19 aprile, essendo stato fissato ancora in calo a 1,343% dall’1,356% della precedente seduta. Sul fronte liquidità, è andata un’altra volta deserta l’asta Optes, programmata stamane per un ammontare pari a 8,132 miliardi di euro. Senza variazioni il contratto futures Euribor a dicembre marzo e a dicembre giugno, significativi punti di riferimento per monitorare il mercato della liquidità dell’Eurozona. Poco dopo le 12.00, infatti, quotavano, rispettivamente 98,920 e 99,060.

M.N.