“Maratone di sesso? Magari”: la moglie di Sting smentisce le leggende metropolitane

Il mito di Sting – Molti uomini da anni provavano una sana invidia nei confronti di Gordon Sumner, artista britannico meglio noto con il suo nome d’arte: Sting. La causa di tanta invidia? Indubbiamente la fama e il successo, conseguenze di una capacità compositiva con pochi eguali, e che ha permesso a Sting di scrivere (sia da solista che con il suo primo gruppo, i Police) alcuni dei più grandi successi mondiali degli ultimi 30 anni. Ma oltre a questo c’è un’altra ragione che ha concorso a stuzzicare le menti della popolazione maschile: il mito secondo cui Sting, appassionato di yoga, sarebbe capace di fare sessioni lunghissime di sesso tantrico con sua moglie Trudi Styler. La quale – invidiata a sua volta dalle donne di tutto il mondo – dopo anni è uscita allo scoperto e ha sfatato il mito.

Malinteso da un’intervista – La Styler ha completamente smentito queste voci, che ormai erano date per cosa certa, e ha spiegato l’origine della leggenda metropolitana. Il tutto sarebbe partito da un’intervista doppia assieme a Bob Geldof. “Geldof disse di essere un uomo ‘da tre minuti’ – ha spiegato la donna in un’intervista al Sun – e che invece Sting, che faceva yoga, poteva andare avanti per ore. Sting chiese ‘non avete mai sentito parlare di sesso tantrico?'”. Da lì l’immagine di un super-Sting, capace di interminabili sessioni notturne di piacere con la signora Styler, fece capolino nell’immaginario collettivo. Come in un immenso gioco del telefono, le ore di tenuta dell’ex-frontman dei Police sarebbero lievitate man mano, passando da una nottata a un giorno intero. “Magari…”, ha chiosato ironicamente la moglie al Sun. Se non altro, al buon Sting resta il talento compositivo: per essere sicuri di quello, in fondo, basta poco.

Roberto Del Bove