India: Il sacrificio umano di una bambina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:12

Sacrifici umani. I sacrifici umani non sono solo una triste realtà del passato. Ci sono luoghi in cui il tempo si è “fermato” e le superstizioni popolari dettano legge. Accade in Chhattisgarh, uno Stato indiano in cui ci sono villaggi dove le persone seguono ancora antichissime e crudeli tradizioni. Sicuramente i sacrifici umani rappresentano episodi   molto rari nella società attuale ma, purtroppo, ancora oggi può accadere che l’ignoranza uccida.

Macabra scoperta: Secondo la ricostruzione dei fatti presentata dalla polizia indiana, una bambina di 7 anni sarebbe stata uccisa da due contadini durante un sacrificio rituale. Sul  Washington Post si legge che, Lalita Tati, questo il nome della piccola vittima, stava camminando verso casa dopo aver visto la televisione da un vicino, quando è stata rapita. Avviate le ricerche, appena una settimana dopo la macabra scoperta: i resti smembrati della bambina sono stati ritovati dalla polizia.

“Tribali”. Dopo aver raccolto «prove sufficienti», gli organi di polizia hanno arrestato due contadini sospettati dell’orrendo delitto. Gli uomini sono stati descritti come “tribali”, un termine che si riferisce ai popoli indigeni della regione, molti dei quali rimangono nella povertà e nell’analfabetismo, legati a credenze popolari e a pratiche cruenti.

 Sacrificio propiziatorio. I due contadini non hanno confessato il sacrificio umano, ma secondo Rajendra Narayan Das, un ufficiale della polizia nel distretto di Bijapur, «I due hanno ammesso di aver fatto a pezzi il fegato della bambina per placare i loro dei ed avere un buon raccolto» Ora i due contadini dovrebbero essere condannati all’ergostolo o alla pena di morte. Una storia drammatica, questa, che viene da un angolo dell’India, una storia in cui anche i carnefici sono vittime dell’ignoranza.

Giovanna Fraccalvieri


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