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Nigeria: ultimatum dei terroristi Boko Haram

Ultimatum di Boko Haram –  “Avete tre giorni per andare via, altrimenti ne subirete le conseguenze”. Questa è stata la minaccia ai cristiani proferita da Abdul Qada, portavoce della setta islamica Boko Haram. Nella sua veloce conferenza stampa ha anche affermato che gli estremisti attaccheranno l’esercito e la polizia, incaricati dal presidente nigeriano Goodluck Jonathan di rafforzare le difese contro la setta. “I soldati uccidono solo gli innocenti musulmani. Loro proteggono i cristiani e noi dobbiamo difendere i nostri fratelli”, ha affermato con convinzione Qada che denuncia il mancato interesse per le violenze subite dai mussulmani rispetto ai cristiani.

Contro la scienza e l’occidente cristiano – Dopo l’attentato il giorno di natale, che ha provocato ben 49 morti per delle bombe fatte scoppiare nelle chiese cristiane, il dirigente di Boko Haram invita i mussulmani de sud a tornare a casa, temendo rappresaglie e vendette violente da parte dei cristiani. Gli esperti sostengono che Boko Haram sia legato al gruppo terroristico sovversivo di Al Qaeda.  Ma le posizioni ideologiche estremiste delle due organizzazioni sono completamente differenti. I membri della setta nigeriana ritengono che il Corano sia il testo di riferimento cui affidare la propria conoscenza, negando qualsiasi tipo di scienza. Tra le credenze c’è quella che la terra sia piatta e che la pioggia non sia dovuta alla condensa che si aggrega nelle nuvole, ma un dono divino. I Boko Haram vietano l’educazione occidentale e non risparmiano neanche i mussulmani che considerano troppo lascivi o peccatori. Anche il leader mussulmani sono diventati per la setta dei traditori perché hanno preso le distanze da questi estremisti violenti: si calcola infatti che solo nel 2011 i Boko Haram abbiano ucciso più di 500 persone.

Stato d’emergenza – Alhaji Lai Mohammed, il segretario dell’ Action Congress of Nigeria, ha sostenuto che lo stato d’emergenza non serve a nulla, se non è sostenuto da tutta la società civile nigeriana, di ogni religione: fallire la battaglia contro la setta potrebbero portare alla disintegrazione del Paese. Intanto el forze di sicurezza nigeriane hanno visto accesciuti i loro poterim fatto che ha portato centinaia di persone innocenti in manette, ma gli organizzatori degli attacchi della setta non sono stati ancora identificati.

Michela Santini