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Titoli di Stato: il Tesoro introduce il criterio della continuità alle aste per valutare gli specialist

Per la valutazione degli specialist in titoli di Stato il Tesoro formalizza un nuovo criterio: la continuità della partecipazione degli specialist alle aste. Lo si evince dal decreto del 30 dicembre scorso contenente i criteri di valutazione degli Specialisti in titoli di Stato per il 2012, anno cronico per le nuove emissioni.
La principale novità rispetto al 2011, per quanto riguarda il mercato primario, consiste nell’introduzione di un criterio che prevede la partecipazione per lo specialist con una richiesta pari almeno al 4% dell’importo offerto in ogni asta, con una penalizzazione in graduatoria fino a 4 punti per i soggetti che con maggiore frequenza non rispettano la soglia minima di partecipazione. Il parametro, inoltre, sarà valorizzato su base trimestrale.

I criteri già esistenti. Il nuovo parametro va ad aggiungersi ai due principali già esistenti per la valutazione degli specialist del Tesoro italiano, dall’8 febbraio 2011 20 soggetti in tutto.
Il primo è quello del cosiddetto indicatore quantitativo primario, “in proporzione alla quota di aggiudicazione ottenuta nel periodo di riferimento”, basato sulla “aggiudicazione di una quota superiore al minimo richiesto per il mantenimento della qualifica di Specialista (3%) fino ad una soglia massima pari al 6%”, come indicato nel citato decreto che, di fatto, indica in tal modo una copertura minima del 60% delle aste garantita dagli specialist.
Il secondo è rappresentato dall’indice qualitativo primario, che misura il grado di “aggressività” della strategia d’asta dell’operatore, cioè “l’effetto combinato dello scostamento dei prezzi presentati dal livello di mercato (overbidding) associato a quantità richieste che razionano l’ammontare disponibile al resto dei partecipanti (overdemanding)”. In sostanza, maggiore è l’aggressività, minore è il punteggio per lo specialist.

Le altre novità. Per quel che riguarda i comportamenti degli specialist sul mercato secondario la principale novità del 2012 è l’eliminazione del parametro che valuta quanto ogni singolo operatore incida sulle quantità scambiate sul mercato. Altre variazioni, sempre riguardanti il mercato secondario, concernono la ponderazione delle quantità scambiate per tipologia di titolo e a seconda della posizione di proponente e ordinante. Un’ulteriore novità riguarda l’introduzione di un paramento definito “Performance Optes” che tiene conto della “partecipazione in termini di quantità prestata e presa in prestito e della regolarità di presenza” nelle aste Optes condotte giornalmente dal Tesoro, una al mattino ed eventualmente una pomeridiana, con scadenza di norma overnight.
Sulla base di quanto indicato nel decreto, al nuovo paramento, che viene valorizzato e pubblicato annualmente, sono attribuiti fino ad un massimo di due punti.

M.N.