Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Bersani bacchetta Grillo: No alle pallottole

Bersani bacchetta Grillo: No alle pallottole

Le parole di Beppe Grillo sulla “pericolosità” di Equitalia hanno provocato  la reazione muscolare di molti esponenti politici. Tra i più solerti nel condannare la provocazione del comico genovese (che ha invitato il governo a porre delle soluzioni o a chiudere la temuta agenzia), il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che – riabilitando lo spettro degli anni di piombo – ha chiuso categoricamente a qualsiasi forma di giustificazione del metodo delle pallottole.

Bersani in disaccordo con Grillo – “Noi 6 mesi fa, un anno fa abbiamo presentato proposte, emendamenti per migliorare i termini di riscossione che a volte sono vessatori, di uno strumento che è fatto per perseguire l’evasione e che deve essere rivalutato, ma non posso dare ragione a Grillo“. Con queste parole Pier Luigi Bersani, ai microfoni di Sky Tg24, ha ieri fornito il suo contributo al dibattito animato dal comico di Genova incentrato sull’opportunità di rivedere le strategie operative di Equitalia.

Il ricordo delle pallottole di ieri – Il leader del Pd ha voluto prendere le distanze dalla proposta di Grillo, ricordando come gli attentati consumatisi nelle ultime settimane ai danni dell’agenzia potrebbero stabilire un pericoloso filo rosso con gli anni di piombo: “Siccome ieri son girate delle pallottole – ha ammonito Bersani – oggi bisogna dire no alle pallottole perché ne abbiamo già viste in questo Paese. Credo che questo debba essere un messaggio inequivocabile – ha tagliato corto il democratico – anche perché andiamo incontro a mesi difficili”.

Stanare i veri evasori – Una condanna categorica, che lascia però spiragli a una possibile modifica del funzionamento di Equitalia: “Bisogna evitare di far passare per evasore uno che non riesce, che non ce la fa più per la crisi a pagare le tasse”, ha precisato Pier Luigi Bersani.

Maria Saporito