Sara Tommasi nega: Nuda da Chiambretti? Non sono mica matta

Sara Tommasi nuda da Chiambretti? Roba vecchia – Ha fatto un gran parlare nei giorni scorsi lo show hard di Sara Tommasi al Chiambretti Night, programma in cui la novella “eroina” della lotta al signoraggio bancario a suon di tette e cosce al vento ha tirato su il vestitino, facendo vedere tutto (senza mutande) al pubblico sorpreso e meritando la cacciata dagli studi televisivi. Sembrava l’ennesimo spettacolo a luci rosse, insomma, della bella soubrette ternana, già protagonista di un siparietto sexy in gonna e camicetta bianca aperta di proposito su un reggiseno di pizzo in segno di protesta contro la Manovra del presidente del Consiglio Mario Monti. Peccato che il teatrino hard da Chiambretti fosse assai datato e precedesse di un anno le ultime esibizioni shock della sorprendente Sara.

Con o senza mutande? La bufala mediatica suscita ora la viva protesta della Sarona nazionale: “Io nuda in tv? Non sono mica matta. Ringrazio il pubblico per gli apprezzamenti ma le mie mutandine c’erano eccome, mi hanno ripresa in una pausa mentre mi sistemavo il vestito” afferma la bella showgirl. Certo è che ad alimentare il mercato di vecchi e nuovi nudi della Tommasi è la stessa soubrette che solo pochi giorni fa ha stupito tutti con le sue dichiarazioni rese in un’intervista a Panorama. La bella Sara, con un passato da sexy protagonista del calendario Max 2007 (i cui scatti hot sono raccolti nella photogallery in basso) ha infatti dichiarato che i calendari non servono più perché gli italiani hanno smesso di sognare, i soldi sono “molti di meno e i calendari in allegato alle riviste sembrano ormai solo un bel ricordo, soppiantati dalla potenza di internet”. A chi le chiedeva come mai, allora, continuasse a spogliarsi in pubblico, mostrando lato A e lato B al fianco di Scilipoti Marra, Sara ha risposto prontamente e senza pudore: “Lo faccio sempre per lo stesso motivo: per soldi e notorietà“. Una notorietà di dubbio gusto, aggiungiamo noi. E non c’è da lamentarsi se sul web si rincorrono vecchi (ma veri) e nuovi spettacoli a luci rosse.