Sopresa alle primarie dell’Iowa: vittoria di Santorum

Parità Santorum e Romney – Nuovo colpo di scena per le primarie dell’Iowa. Il candidato Rick Santorum si è rivelato una vera sorpresa: vince infatti alla pari con Mitt Romney. Separati fino all’ultimo da soli 4 voti,  quando era stato scrutinato il 99% dei voti l’italo americano Santorum era avanti, poi è stato superato dal favorito Romney per 8 voti, ma si è trattato di un sostanziale pareggio. Terzo in classifica Ron Paul, con il 22% delle preferenze nonostante le sue proposte iconoclastiche. Rischiano invece il ritiro per dei risultati inferiori al 12% gli altri quattro candidati in corsa: Gingrich, Perry, Bachmann e Huntsman. Tra i numerosi candidati solo Mitt Romney, Ron Paul e Rick Santorum si sono rivelati abbastanza forti da poter completare la missione propagandistica in ogni stato d’America fino all’estate prossima.

La nuova sorpresa tra le file repubblicane – Rick Santorum, semi sconosciuto fino ad un mese fa, è diventato il nuovo nome delle primarie repubblicane. Italoamericano ultracattolico e ultraconservatore, è figlio di un minatore fuggito al fascismo e affascina per la sua disinvoltura, piacevolezza ed abilità oratoria. L’improvvisa ascesa di Santorum indica il desiderio della destra americana di trovare un’ alternativa al mormone Romney, visto con sospetto per la sua fede e accusato di poca coerenza decisionale. Il nuovo rivale di Obama ha avuto un’ottima accoglienza dai militanti del partito repubblicano, per lo più cristiani convinti, grazie ai suoi continui ringraziamenti a Dio nei discorsi pubblici. Santorum si propone come sostituto a tutti quei candidati di destra che si sono ritirati, per un motivo o per un altro, prima di lui: com il re della pizza Herman Cain ritiratosi a dicembre a causa di uno scandalo; il governatore del Texas Rick Perry, che con i 10% dei voti in Iowa ha annunciato ieri il suo ritiro per la scesa delle preferenze; e infine Newt Gingrich, ieri visibilmente furioso per essere crollato dal 35% nei sondaggi al 13% dei voti.

Michela Santini