Lavoro, Monti: articolo 18? Non ora

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:44

Mario Monti non sembra proprio compiaciuto dell’eco dato dalla stampa al presunto scontro tra il Governo e la Cgil. Tanto che a palazzo Chigi ieri si ipotizzava addirittura un comunicato ufficiale per smentire contrasti con il mondo sindacale, idea poi rientrata per non diffondere l’impressione di prendere distanze dal ministro del Welfare Elsa Fornero. D’altra parte, la decisione di procedere con incontri bilaterali tra dicastero e parti sociali, per quanto sia imputabile allo stesso ministro, è condivisa dall’esecutivo e dal premier, soprattutto.
Lo stesso Monti ha fatto sapere di non voler restare bloccato su tali tematiche prima che le concertazioni vere e proprie non siano nemmeno iniziate, e senza aver affrontato le problematiche più generali riguardanti la crisi dei debiti sovrani e le modifiche al trattato Ue che il “professore” illustrerà nei prossimi giorni ai vertici Ue, e a Londra e Washington.

Evitare i “calderoni”. Lo scopo del premier non sarebbe quello di evitare le problematiche sollevate dalla Cgil, quanto quello, più pragmatico, di fare in modo che nel confronto non si inseriscano temi che l’esecutivo deve cercare di mantenere separati dalla riforma del lavoro, come le liberalizzazioni e le altre misure per la crescita. In questo particolare momento Monti deve necessariamente autoescludersi dal confronto, lasciando che sia Elsa Fornero a occuparsi del dialogo con le parti sociali. Solo alla fine, fanno sapere dall’esecutivo, il presidente del Consiglio prenderà parte attiva agli incontri, quando dovrà presentare le conclusioni del Governo dopo il lavoro, sicuramente estenuante, della titolare del Welfare e le osservazioni del collega allo Sviluppo Economico, Corrado Passera, sulle misure per rilanciare l’occupazione, al palo come la crescita.
Allo stesso tempo, il premier si occuperà, con il sottosegretario Catricalà, di liberalizzazioni e concorrenza. Tutto parrebbe in linea con il discorso di fine anno tenuto dall’autorevole professore e con la strategia della divisione dei “dossier” tra i componenti della sua squadra voluta e difesa dallo stesso.

M.N. 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!