E’ il fidanzato l’assassino della 19enne trovata morta a Bari

Scomparsa da mercoledì notteAntonella Riotino, 19 anni, era uscita mercoledì sera e non ha mai fatto ritorno a casa. Dopo una notte da incubo, durante la quale tutta la famiglia si è attivata per cercarla, nelle prime ore del mattino di giovedì ne è stata denunciata la scomparsa. Una delle prime persone ascoltate dagli investigatori è stato proprio il fidanzato della ragazza, Antonio Giannandrea, 18anni, con il quale Antonella aveva una travagliata relazione, fatta di violenti litigi seguiti da riappacificazioni, alla quale aveva deciso di mettere un punto definitivo.

Pressante interrogatorio e poi la confessione – La versione del ragazzo aveva da subito insospettito gli inquirenti, facendolo diventare il maggiore sospettato della sparizione della ragazza. Il suo interrogatorio è iniziato nella serata di ieri, ed è diventato sempre più pressante fino al crollo seguito dalla confessione. Il corpo della giovane è stato recuperato, grazie alle indicazioni fornite da Giannandrea, in una scarpata alla periferia di Putignano, più o meno a 300 metri dall’abitazione di Antonella, e presentava un profondo taglio alla gola che ne ha provocato il dissanguamento, oltre a segni di percosse e di strangolamento.

Lei lo voleva lasciare – Secondo le ricostruzioni, i due avevano iniziato a litigare, come succedeva quasi quotidianamente, e la ragazza aveva annunciato al fidanzato di volerlo lasciare, e sembra sia stato proprio questo a provocare il raptus che ha portato Giannandrea ad aggredirla e ucciderla. Il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario.

Marta Lock