Monti incontra Sarkozy: tra Italia e Francia intesa totale

Il sentore è che il direttorio tedesco-francese stia per riammettere la partnership dell‘Italia. Dopo i mesi di relativo isolamento, infatti, il Bel Paese sembra orientato a riprendere il suo posto nello scacchiere europeo, accanto ai grandi che contano. E che decidono. Ieri il premier Mario Monti è volato a Parigi per incontrare Nicolas Sarkozy e tra i due l’intesa è apparsa totale. Ma i problemi restano preoccupanti e la soluzione deve passare attraverso l'”ammorbidimento” delle resistenze tedesche.

Monti a Parigi – Una Befana fitta di impegni, trascorsa a riannodare rapporti di vitale importanza per la ripresa dell’Italia e di tutta l’Europa. E’ quella vissuta ieri dal presidente del Consiglio, Mario Monti, che è volato a Parigi per incontrare il primo ministro francese, Francois Fillon, e l’inquilino dell’Eliseo, Nicolas Sarkozy.

Intesa totale – “L’Italia lavora mano nella mano con la Francia – ha spiegato il premier a conclusione del colloquio con Fillon – così come con la Germania, per proseguire insieme verso la costruzione europea. L‘intesa tra Francia e Italia non soltanto su temi bilaterali ma – ha precisato – su come potenziare la costruzione europea e sulla sua governance è totale“.

Ognuno faccia la sua parte – E a ribadire il concetto è stato poco dopo lo stesso presidente francese, Nicolas Sarkozy: “Tra Italia e Francia – ha detto – c’è una perfetta identità di vedute sull’avvenire dell’Europa e sul modo di affrontare la crisi di fiducia che sta minando la zona euro”. “In una fase così delicata per la vita dell’Unione europea e dell’eurozona in particolare – ha aggiunto Monti – è essenziale che ogni stato membro faccia la sua parte fino in fondo, dal punto di vista delle politiche di consolidamento di bilancio e delle riforme“.

Verso un Fondo monetario europeo? – Secondo i beninformati, i due avrebbero parlato a lungo delle misure adottate nei rispettivi Paesi per tamponare la crisi e avrebbero poi allargato lo sguardo al quadro comunitario, concordando sulla necessità di correre presto ai ripari. In che modo? Chiudendo entro tempi stretti il negoziato sull’unione fiscale che dovrebbe portare alla creazione di una sorta di Fondo monetario europeo capace di fornire risposte convincenti ai mercati.

La Merkel da convincere – Ma a Monti e Sarkozy non sfugge che per centrare l’obiettivo dovranno convincere la Cancelliera tedesca e ottenerne un “ammorbidimento” delle posizioni in grado di riequilibrare gli assetti e di ridimensionare il galoppante spread. Una missione difficile, che il premier italiano cercherà di portare a termine nel corso dell’incontro di mercoledì a Berlino, in attesa del tavolo a tre che verrà convocato a Roma il prossimo 20 gennaio.

Maria Saporito