Napolitano: Serve maggiore equità, coesione e rigore. Monti: Fondamentale unità nazionale

Le parole di Napolitano – In occasione del 215esimo anniversario del primo Tricolore a Reggio Emilia, il Capo dello Stato ricorda quanto equità e rigore siano essenziali in questo periodo di forte crisi.
Servono rigore ed equità per far fronte ai gravosi impegni con cui l’Italia si trova a fare i conti, energie positive per affrontare le difficoltà anche con una maggiore e più matura coesione sociale“, sono le parole di Napolitano.
Non solo, è anche importante, secondo Napolitano, mantenere l’unità nazionale: “Un anno fa, il 7 gennaio 2011, a Reggio Emilia, in occasione della Giornata nazionale del Tricolore, rinnovai il mio appello a fare delle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia un importante percorso di approfondimento e di riflessione comune sul lungo processo storico di costruzione dell’Unità nazionale e sui valori che lo hanno contrassegnato. Gli eventi organizzati in tutta la penisola per questa ricorrenza, grazie ad una grande mobilitazione popolare, segno di un ritrovato orgoglio nazionale, hanno avuto come riferimento più immediato e percepibile  la bandiera, che i Costituenti non a caso scelsero come vessillo della Repubblica, simbolo dell’Italia una e indivisibile e dei valori e principi di democrazia, solidarietà e promozione delle autonomie compiutamente e definitivamente sanciti nella nostra carta costituzionale“, è il messaggio di Napolitano.

Monti: Misure ispirate dai giovani –I giovani sono la chiave di ispirazione delle misure che il nostro governo con molta rapidità e incisività si è trovato a dover prendere nel mese scorso e che dovremo prendere ancora per qualche tempo“, sono le parole presidente del Consiglio Mario Monti, anche lui a Reggio Emilia per le celebrazioni.
A ‘Unione europea’ preferivo la dicitura ‘Comunità europea’, perché ‘comunità’ dice tutto. Per me è la prima città che visito e mi è sembrato giusto cominciare proprio da qui come significativi sono i diversi aspetti di questa semplice, ma commovente cerimonia, a cominciare dal fatto che Comuni e comunità sono queste le parole su cui l’Italia si è storicamente e spiritualmente fondata“.

Matteo Oliviero