Recuperata l'”Olympia” di Magritte: i ladri non sono riusciti a venderla

Ritrovato il capolavoro – La stampa belga ha oggi diffuso la notizia del ritrovamento del quadro “Olympia” di René Manritte, preda di un furto che risale al 2009. L’opera è stata trafugata in pieno giorno nella casa del pittore di Jenette, recentemente adibita a museo. La notorietà del dipinto ha però impedito ai ladri di piazzare il quadro sul mercato nero: gli acquirenti si sono dimostrati incerti per la grande notorietà della tela. Finalmente, dopo più di due anni di tentativi, ormai certi che non avrebbero mai trovato un compratore, l’opera è stata restituita. L’esperto d’arte Janpier Callens ha ricevuto l’ “Olympia” da mittenti ovviamente anonimi e l’ha subito consegnata alla polizia.

La bagnante di Magritte – Si conclude così, in modo decisamente imbarazzante per i due ladri, il furto di un capolavoro dell’arte. L’”Olympia” è un nudo femminile che rappresenta la moglie dell’artista Georgette, semidistesa su un prato con il mare sullo sfondo mentre tiene in grembo una grande conchiglia. Magritte dipinge qui uno splendido nudo che ricorda il noto tema della fine dell’ottocento delle bagnanti e richiama anche chiaramente l’ omonimo quadro del pittore francese Edouard Manet. Il dipinto realista si discosta dalle tematiche surrealiste dell’artista belga e si avvicina al gusto naturalistico della tradizione fiamminga. Il mimetismo dei colori e delle proporzioni è accompagnato dalle tonalità accese dell’incarnato che mettono in risalto il corpo di Georgette  perso in un’estasi meditativa nella natura selvaggia.

Michela Santini