Sacche dialisi difettose, aperta inchiesta a Torino

Lesioni colpose – La procura di Torino ha aperto ieri un’inchiesta su alcune sacche di soluzione per pazienti dializzati distribuite in varie strutture ospedaliere. A finire nel mirino delle indagini sono state due aziende, una milanese e l’altra torinese, produttrici di questo particolare tipo di medicamento; le due imprese dovranno rispondere alle accuse di lesioni colpose e commercializzazione di farmaci imperfetti mosse a loro carico dopo la crisi provocata dal contenuto delle sacche a due bambini in cura presso l’ospedale Regina Margherita di Torino.

Crisi ipocalcemica – Dopo aver soccorso i minori, uno di quattro anni e mezzo e l’altra di un anno e mezzo, i medici dell’ospedale hanno segnalato l’anomalia alle autorità che avvalendosi di una consulenza esterna,  hanno potuto stabilire come il liquido somministrato ai bambini contenesse una quantità di calcio notevolmente inferiore alla quantità necessaria per evitare una crisi ipocalcemica (0,41 millequivalenti per litro rispetto allo standard di 3,5).

Centinaia di sacche incriminate – I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) hanno posto sotto sequestro altre 1850 sacche pronte per essere somministrate ai pazienti e contenenti la soluzione di bicarbonato di sodio ed elettroliti utilizzati per arricchire il sangue filtrato con la dialisi. Secondo quanto emerso da una prima analisi, il calcio contenuto in queste soluzioni sarebbe ancora più basso di quello delle buste precedenti (0,25 millequivalenti).

Irene Lorenzini