Sbagliano il dosaggio della chemioterapia, paziente muore

90 milligrammi anziché 9 – Sarebbe stato questo gigantesco errore la causa della morte di Valeria Lembo, 34 anni, di Palermo, sottoposta a trattamento di chemioterapia al Policlinico “Paolo Giaccone”. La ragazza, sposata e madre di una bambina di sette mesi, era affetta dal morbo di Hodgkin, una forma tumorale guaribile, ed era già al quarto ciclo del trattamento con il farmaco Vinblastina, composto da una cellula chemioterapica, del quale, secondo il protocollo, va somministrata in ogni seduta, una quantità pari a 9 milligrammi.

Cinque persone indagate L’infermiera che doveva operare la somministrazione, quando si è trovata a dover preparare 15 fiale anziché una, è andata dal medico che aveva prescritto la dose per chiedere spiegazioni ma si era sentita rispondere di procedere con la terapia. L’inchiesta della magistratura ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati di cinque persone tra medici e infermieri. La direzione sanitaria del policlinico si è espressa puntualizzando che il sovradosaggio non è stato dovuto a un errore di calcolo, bensì a una trascrizione errata, riportando uno zero in più.

Avevano attribuito la morte a problemi gastrointestinali L’esposto alla Procura è stato presentato dal marito della vittima dopo che si era sentito dire che la ragazza era morta a causa di problemi gastrointestinali. Ora gli inquirenti dovranno fare luce sul mistero del medico che ha prescritto la dose letale, infatti il Prof. Palmieri, che aveva in cura la donna, quel giorno non era presente in ospedale, e nelle carte non compare il timbro di un dottore bensì di uno specializzando che però non ha effettuato la prescrizione mentre l’infermiera ha parlato di una dottoressa. Ipoteticamente il medico apparteneva a un altro reparto e si era momentaneamente spostato in quello di oncologia. Anche il Presidente della commissione parlamentare di inchiesta sugli errori e disavanzi sanitari, Leoluca Orlando, ha chiesto la massima chiarezza sul tragico e gravissimo episodio.

Marta Lock