Semilibertà per l’ex poliziotto della banda della Uno bianca

Condannato all’ergastolo – Doveva scontare l’ergastolo Marino Occhipinti, l’ex poliziotto della banda della Uno bianca, l’organizzazione criminale guidata da Roberto Savi attiva in Emilia Romagna dal 1987 al 1994, famosa per le numerose rapine e assalti sanguinosi che ha lasciato dietro di sé una scia di 24 morti, 102 feriti e 103 azioni criminali, nella quale erano coinvolti anche alcuni poliziotti, tra cui appunto Occhipinti, che al momento dell’arresto era vice sovrintendente della sezione narcotici della Squadra mobile.

L’omicidio della guardia giurata – L’uomo era stato condannato all’ergastolo nel novembre del 1994 per l’omicidio di Carlo Beccari, guardia giurata alla guida di un furgone portavalori per la Coop di Casalecchio, in provincia di Bologna, avvenuto nel febbraio 1988, e finora ha scontato 18 anni di reclusione. Secondo la normativa vigente il regime di semilibertà può essere concesso agli ergastolani che hanno scontato già 20 anni in carcere, che nel caso specifico non sono ancora stati raggiunti, ma il Tribunale di sorveglianza di Venezia ha deciso di accogliere l’istanza presentata dal suo avvocato.

Sconcertati i familiari delle vittimeRosanna Zecchi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, si è detta incredula davanti alla decisione del Tribunale di Venezia, e si augura che questa concessione non apra la strada a provvedimenti simili per tutti gli altri componenti della banda che si sono macchiati di atti criminali tanto violenti e crudeli.

Marta Lock