Myanmar, ufficiale: Suu Kyi si candida. Gli esuli birmani: Potrebbe entrare nel Governo

Adesso è ufficiale: Aung San Suu Kyi, la leader della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) e soprattutto emblema dell’opposizione birmana, sarà tra i candidati per le prossime elezioni parlamentari in Myanmar.
Come riportato dall’Ansa, a confermare la notizia – a dir il vero già nell’aria da diversi mesi, o comunque dal momento in cui il governo ha reinserito nella legalità la Lnd, precedentemente esclusa perché colpevole di aver boicottato le elezioni del 2010 – è stata la direzione dello stesso partito specificando che “Suu Kyi sarà la candidata del Nld in un collegio alla periferia di Rangoon in elezioni che attribuiranno 48 seggi“.

Doverose smentite – Intanto dal governo birmano è giunta una parziale smentita circa l’indiscrezione circolata negli ultimi giorni, che vedeva un’apertura ufficiale da parte dell’attuale esecutivo nei confronti di Suu Kyi, al punto da offrirle un posto nel proprio organico qualora si aggiudicasse uno dei seggi messi in palio.
A riportare la notizia è stato il quotidiano degli esuli birmani Irawaddy che ha intervistato Nay Zin Latt, un consigliere presidenziale. L’uomo ha dichiarato: “Non ho detto che avrà una posizione al governo dopo aver vinto le elezioni. Ho solo detto che la maggioranza in parlamento, se lo desidera, la può scegliere per presiedere una posizione nell’esecutivo“. Nelle parole di Nay Zin Latt, dunque, soltanto un memorandum di quello che prevede la legge in Myanmar.
Tuttavia è lo stesso Irawaddy che non esclude l’ipotesi ventilata in queste ore. A dar credito a Suu Kyi ci sarebbe la solidità del rapporto instaurato con il presidente birmano Thein Sein, ex generale dell’esercito che però pare aver improntato l’assolvimento delle proprie nuove funzioni su un orientamento per così dire ‘laico’. Nell’articolo viene ricordato come la comunicazione tra Thein Sein e Suu Kyi abbia avuto inizio con “il loro incontro nel mese di agosto. Da quella riunione a Naypyidaw, Suu Kyi ha fatto una serie di affermazioni positive sulla personalità Thein Sein, e ha assicurato un pubblico scettico ribadendo che egli nutre un autentico desiderio di riforma. E ‘stato questo desiderio che la convinse a concorrrere per un posto da parlamentare nelle elezioni suppletive”.

Nella foto: l’incontro tra Aung San Suu Kyi e il segretario di stato statunitense Hilary Clinton, lo scorso novembre.

Simone Olivelli