Siria: Bambina di quattro mesi morta per le torture

Piccola vittima. Orrore in Siria, una bambina di soli 4 mesi è morta, molto probabilmente, in seguito alle percosse subite nelle carceri di Assad. Il corpicino esanime della neonata è stato consegnato in mattinata dalle autorità ai familiari. Sul sito del Centro di documentazione delle violazioni in Siria, si legge che nei giorni scorsi Afef Saraqibi, questo il nome della piccola vittima, sarebbe stata prelevata, assieme al padre Mahmud, a un posto di blocco delle forze lealiste a Homs e, condotta in prigione, sarebbe stata picchiata fino a provocarne la morte. Sempre il sito rende noto che, insieme alla bambina, sarebbero state uccise altre 25 persone durante la repressione compiuta oggi dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad.

I segni del male. Gli attivisti siriani anti-regime riferiscono che si tratta della «più giovane prigioniera politica finita nelle carceri degli Assad» e, molto probabilmente, è tra le più giovani vittime della repressione voluta dal regime.  I segni delle torture,  ematomi sulle braccia, sulla tempia e sulla schiena, sono visibili sul corpicino della piccola vittima che è stato mostrato in un   video  la cui autenticità però, non può essere verificata in maniera indipendente. Fa male vedere il corpo esanime della neonata girato e rigirato, esaminato in ogni particolare, come se fosse un oggetto, come se non ci fosse alcun rispetto per un’innocente strappata alla vita, ma il “sacrificio” di Afef rappresenta l’ennesima testimonianza della violenze perpetrate impunemente in un mondo davvero folle e spietato.

Giovanna Fraccalvieri