A bordo di un aereo ecologico per girare il mondo in 90 giorni

Biologo avventuriero – Si chiama Matevz Lenarcic il biologo ed ambientalista sloveno che la mattina dell’8 gennaio è partito da Lubiana a bordo di un aereo ultraleggero con l’intenzione di fare il giro del mondo. Si tratta di un lungo viaggio di oltre centomila chilometri che in tre mesi lo porterà a sorvolare tre oceani, cinque continenti e ben 120 parchi nazionali: la prima tappa sarà il Marocco, dopodiché Lenarcic si dirigerà verso il Senegal da dove proseguirà verso ovest attraversando l’Oceano Atlantico fino all’America, proseguendo poi verso le mete successive.

Sensibilizzazione – Poco prima di partire, il biologo ha spiegato le ragioni del gesto affermando: “Vorrei mostrare alla gente che questo pianeta è l’unico che abbiamo e se continueremo a distruggerlo sarà perso per noi e i nostri figli”. Lo scopo del 53enne ecologista, avventuriero, fotografo e pilota esperto è infatti quello di consumare la minor quantità di carburante possibile, mostrando l’importanza della tutela dell’ambiente a livello globale.

Il “pipistrello” – Lenarcic non è nuovo a questo genere d’imprese. Già nel 2004 aveva sorvolato il mondo a bordo di un velivolo leggero. L’aeroplano scelto questa volta è lo sloveno Pipistrel Virus-SW914, pesante appena 290 chili, con una velocità massima di 300 chilometri all’ora e in grado di volare ad un altitudine media di 9mila metri. Nel 2011 il velivolo ha ricevuto dalla NASA un premio  come miglior velivolo ecologico per essere riuscito a compiere un viaggio di 320 chilometri in poco meno di due ore, consumando solamente 3,79 litri di carburante per persona a bordo.

Irene Lorenzini