Bossi: Su Cosentino libertà di voto. Nelle carte non c’è nulla

Le parole di Bossi – Nella Giunta per le autorizzazioni aveva prevalso la linea di Maroni, votare sì all’arresto del coordinatore Campano del Pdl Nicola Cosentino, accusato di essere il referente politico del clan dei casalesi.
La Giunta infatti, con 11 voti favorevoli aveva votato sì all’arresto e decisivi erano stati proprio i voti della Lega.
Ma ieri sera, il leader del Carroccio Umberto Bossi, ha annunciato la libertà di voto quando l’Aula di Montecitorio dovrà esprimersi sul caso Cosentino: “Lascio libertà di coscienza, nelle carte non c’è nulla. Bisogna stare tranquilli quando si parla di arresti”, ha detto Bossi ai microfoni di Repubblica tv.
L’esito del voto, che dovrebbe arrivare oggi è del tutto incerto, tutto dipenderà dai voti leghisti ma non solo, potrebbero essere in molti nel Pdl a votare a favore dell’arresto, ma anche membri dell’Udc o del Pd potrebbero graziare Cosentino.

La Lega cede a Berlusconi? – Ciò che resta da capire, dopo le parole di Bossi, è l’incognita pressioni. La Lega ha ceduto alle pressioni del Pdl contrario all’arresto di Cosentino?  Berlusconi infatti, avrebbe chiesto più volte al suo alleato, o ex alleato dal punto di vista leghista, di ragionare sul caso Cosentino e votare in base alle accuse rivolte al coordinatore campano, piuttosto che per ragioni elettorali.

Matteo Oliviero