Cieca assoluta: arrestata una dipendente dell’Asl

Asl di Pavia – La dipendente dell’Azienda si era inserita nei pagamenti dell’Inps come cieca assoluta, riuscendo persino a farsi dare un rimborso di 5.000 euro per un’invalidità completamente inesistente. La stessa cecità aveva casualmente colpito anche sua madre, anche lei ovviamente perfettamente vedente, così da farle ottenere un’integrazione alla pensione, e non ancora soddisfatta dell’inganno ha fatto ottenere al figlio un’indennità di accompagnamento per familiari deceduti.

Ma non si è limitata a questo – La donna aveva istituito un vero e proprio traffico di concessioni, istruendo, a oggi, 135 pratiche false sia per indennità di accompagnamento non dovute, sia per invalidità completamente inesistenti, per le quali si faceva pagare dai beneficiari della truffa.

Danno pari a 1.300.000 euro – Sarebbe questo l’importo stimato del danno subito dall’Inps a causa dei traffici della donna. Era lei a contattare persone interessate e a inviare all’ente pensionistico le false comunicazioni di invalidità o del decesso di parenti invalidi per le quali richiedevano l’indennità di accompagnamento. Ora la donna è accusata di corruzione e truffa e nei prossimi giorni saranno ascoltate le centinaia di persone sue complici che hanno beneficiato di integrazioni economiche non dovute dal 2005 al 2011, mentre l’Inps ha già predisposto la liquidazione delle somme non dovute.

Marta Lock