Di Pietro su Cosentino: Il Parlamento è un’associazione a delinquere

Il voto sfavorevole all’arresto di Nicola Cosentino ha fatto arrabbiare Antonio Di Pietro. Il leader dell’Idv ha ieri sparato a zero su tutti e tutto, arrivando a investire anche Giorgio Napolitano: “Mi chiedo se il capo dello Stato intende difendere la magistratura oppure no”, ha tuonato l’ex pm.

Il mercato delle vacche – “Oggi in Parlamento abbiamo assistito ad un vero mercato delle vacche, con tutto il rispetto per le vacche, ad uno scambio di favori tipico delle società criminali”. Il numero uno dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha ieri commentato – ricorrendo all’usuale stile diretto – il risultato del voto alla Camera che ha evitato al pidiellino Nicola Cosentino di andare in carcere.

L’indice contro Napolitano – Un risultato che ha fatto infuriare l’ex togato (insolentito anche dalla bocciatura della Consulta ai quesiti referendari da lui sponsorizzati), spingendolo a puntare l’indice anche contro il presidente della Repubblica. “Il capo dello Stato – ha notato – è il difensore delle prerogative del Parlamento ma anche della legalità e non può non vedere questo mercato delle vacche. Nessuno può sottrarsi in democrazia alle libere critiche, neanche il capo dello Stato. Questo governo parlamentare l’ha voluto Napolitano e la Camera ha votato in un mercato delle vacche l‘impunità per Cosentino”.

La fine del Parlamento – “Mi chiedo se il capo dello Stato – ha insistito Di Pietro – intende difendere la magistratura oppure no. Oggi il Parlamento non è più il Parlamento ma una associazione a delinquere“.

Maria Saporito