Fonsai: lettera di intenti Unipol-Ligresti per maxipolo assicurativo e uscita della famiglia

Dopo la lunga trattativa di questi giorni Unipol e la famiglia Ligresti hanno sottoscritto stamane una lettera di intenti non vincolante finalizzata alla creazione di un nuovo maxi polo assicurativo con la fusione della compagnia emiliana con Premafin, Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni. Accolto con entusiasmo in borsa il progetto di fusione a quattro, che porterà a due società quotate, con Piazza Affari che sta premiando i titoli della galassia Ligresti.

L’uscita dei Ligresti. Con l’acquisizione da parte di Unipol delle azioni di Premafin, complessivamente il 51,287% del capitale della holding al prezzo di 0,3656 euro ciascuna, superiore di oltre il 20% rispetto alla quotazione di chiusura di ieri, è prevista anche l’uscita della famiglia Ligresti dal gruppo. Successivamente sarà lanciata un’Opa sulle azioni residue, il cui ammontare previsto potrebbe quindi essere di almeno 150 milioni di euro.
Unipol riconoscerebbe 700.000 euro lordi annui a ciascuno dei membri della famiglia Ligresti in cambio di un patto di non concorrenza di durata quinquennale nel settore assicurativo.

Le ricapitalizzazioni. Come si apprende da un comunicato diramato stamane, prima dell’apertura dei mercati, da Unipol, il salvataggio del gruppo Premafin-Fonsai sarà garantito attraverso una ricapitalizzazione della holding funzionale alla sottoscrizione della quota di propria competenza dell’aumento di capitale Fonsai, che lo scorso 23 dicembre era stato stimato fino a 750 milioni di euro. Secondo le indiscrezioni dei giorni scorsi l’aumento di Premafin potrebbe aggirarsi attorno ai 400 milioni di euro. Un altro passaggio importante, di cui non si conosce però ancora la tempistica, sarà l’aumento di capitale di Unipol necessario per dotare il nuovo gruppo “delle risorse necessarie per supportare i propri progetti di sviluppo”.

Il progetto. “Il progetto si proporrebbe di creare un operatore italiano di primario rilievo nel settore delle imprese di assicurazione, in grado di competere efficacemente con i principali concorrenti nazionali ed europei e di generare valore per tutti i propri azionisti”, si legge, ancora, nella nota di Unipol. Resta aperta, per ora, la sistemazione del debito di Premafin, sulla quale sembrerebbe non ci siano ancora accordi sottoscritti.

M.N.