Francia, l’ultimo azzardo di Sarkò

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:30

Jolly – La notizia è stata data in anteprima da Liberation, ma in poche ore ha fatto il giro di tutti i media francesi: la nuova arma politica, con la quale Nicolas Sarkozy intende conservare le chiavi dell’Eliseo, è l’apertura ai matrimoni omosessuali.

Già da alcuni mesi c’era il sentore che l’attuale Presidente della Repubblica avrebbe portato in campagna elettorale un provvedimento di stampo progressista, e cosa meglio dell’approvazione alle unioni gay in un partito di centro-destra con una grossa componente cattolica?

In realtà, non sembra che all’interno dell’Ump le acque si siano agitate più di tanto: l’ala cattolica ha manifestato il suo dissenso, ma un’alta percentuale si dice invece possibilista.

Smentite e conferme – Dall’Eliseo si sono affrettati a smentire il tutto, ma fonti interne sembrano invece confermare la questione; d’altra parte, Sarkozy ha bisogno di un’accelerata, una spinta in più per riconquistare la fiducia degli elettori, che per ora nei sondaggi gli preferiscono il socialista Francoise Hollande. E da sempre, in un momento di forte difficoltà economica globale, i leader politici hanno deciso di puntare su questioni sociali per rafforzare la propria immagine. E per restare ai giorni nostri, Sarkò non è comunque il solo: oltreoceano, anche Barack Obama ci sta pensando, tanto da aver osato dichiarare, in un Paese tendenzialmente conservatore come gli Stati Uniti, che il suo pensiero sulle unioni omosessuali “è in evoluzione”.

Damiano Cristoforoni

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