Crisi, S&P: da Bce misure solide. Inadeguate quelle dei leader Ue

“La Banca centrale europea sta giocando un ruolo costruttivo nel contrastare la crisi del debito”. Ad affermarlo il managing director di Standard & Poor’s Moritz Kraemer, in una sua uscita dopo il comunicato ufficiale dell’agenzia di rating Usa circa il declassamento deciso in casa eurozona. Il managing director ha aggiunto che “la Bce secondo noi ha adottato solide misure per evitare un significativo capovolgimento della crisi, e ha fortemente alleviato la crisi di finanziamento delle banche”, mentre la risposta dei leader europei alla crisi “non è stata in grado” di fronteggiare i rischi.

Fornero: la sberla di S&P rallenta il recupero. “Quest’estate siamo stati vicinissimi al baratro, lo abbiamo evitato, ma siamo ancora in presenza di un tira e molla. E certo quello che è avvenuto ieri è una sberla che ci ributta indietro, rallentando il recupero”, il commento al taglio del rating italiano da parte di S&P del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, riportato in un’Ansa odierna. “Senza voler evocare il solito nemico, il declassamento – ha aggiunto la Forrnero – è una vera sberla che rende più difficili i rapporti tra i diversi Paesi europei nel risolvere la crisi”.

Merkel: S&P non affossa fondo salva-Stati. Il downgrade di Standard & Poor’s non affosserà il Fondo salva-Stati, l’Efsf. A sostenerlo la cancelliera tedesca Angela Merkel, che insiste sull’esigenza di passare dal fondo Efsf, temporaneo, al fondo Esm, permanente. “Serve velocemente il fondo Esm che sarà indipendente da questi giudizi”. La Merkel ha concluso sottolineando che “la strada per ristabilire la fiducia degli investitori è ancora molto lunga ma riusciremo a convincere le agenzie di rating”.

M.N.