Evasi due detenuti dal carcere di Regina Coeli

L’evasione più classica – Se non fosse un fatto tanto grave sembrerebbe quasi rocambolesco. I due detenuti, un romeno e un albanese, evasi questa mattina dal carcere romano di Regina Coeli, lo hanno fatto secondo quello che sembrerebbe il copione di un film del dopoguerra: hanno segato le sbarre e si sono calati dal terzo al secondo piano con delle lenzuola unite a formare una corda.

Saltati fuori dal muro di cinta – Arrivati al secondo livello, si sono aggrappati al muro di cinta e sono saltati all’esterno dileguandosi. Non è ancora chiaro se ci fosse qualcuno ad attenderli che abbia potuto aiutarli a far perdere le loro tracce. Il terzo detenuto che divideva la cella con loro non è riuscito a fuggire perché troppo grosso per passare attraverso la finestra.

E’ in corso una caccia all’uomo – I due detenuti evasi, giudicati molto pericolosi dagli uomini della polizia penitenziaria, sarebbero atterrati nei pressi di una garitta dove avrebbe dovuto esserci un uomo di guardia, ma a causa della carenza di personale i 240 detenuti nella II sezione dell’Istituto penitenziario situato nel cuore della città, sono controllati solo da due agenti degli otto previsti per poter mantenere la sicurezza. Ora è caccia aperta ai due evasi, anche se si teme che siano già lontani.

Marta Lock