Primarie Usa, South Carolina: tutti contro Romney

A colpi di spot – Fuoco di fila per Mitt Romney, ormai individuato dagli altri candidati, e anche dal presidente Obama, quale principale avversario. Sabato 21 si apriranno i seggi in South Carolina, e l'ex governatore del Massachusets è assediato da ogni parte dagli attacchi dei rivali.
Negli Stati Uniti, si sa, i candidati alle presidenziali, o aspiranti tali, sfruttano qualsiasi mezzo per arrivare agli elettori, e da sempre gli spot televisivi sono tra i metodi più incisivi per arrivare direttamente nelle case degli americani; Newt Gingrich, bisognoso di recuperare velocemente terreno, ha scelto proprio uno spot per attaccare Romney, accusato di aver creato una legge sanitaria “che finanziava l'aborto con le tasse dei cittadini”.
Ma l'accusa più singolare rivolta al candidato provvisoriamente in testa alla graduatoria è quella di saper parlare il francese, e di averlo anche fatto pubblicamente, in occasione delle Olimpiadi invernali del 2002, tenutesi a Salt Lake City.

Obama risponde – Il malcelato intento di Gingrich, in vista del 21 gennaio, è di accaparrarsi qualche voto tra la popolazione meno istruita, una percentuale relativamente alta in South Carolina, sostenendo la tesi che un vero americano conservatore non dovrebbe conoscere il francese.
Ma i problemi per Romney non sono finiti: anche Barack Obama, che ha verosimilmente individuato in lui l'avversario per le elezioni del prossimo 6 novembre, gli si è scagliato contro. L'attuale Presidente ha definito Romney uno speculatore, perchè in passato, quando era alla guida del fondo di investimento Bain Capital, ha rovinato diverse aziende e licenziato numerosi dipendenti. 
Il suo passato lavorativo è in effetti un grosso scoglio per Romney, e c'è da aspettarsi che gli avversari in futuro scavino ancora più a fondo sull'argomento.

Damiano Cristoforoni