Raffica di scioperi contro le liberalizzazioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:26

Tassisti a colloquio – A seguito dello sciopero organizzato dai tassisti su tutto il territorio nazionale, la categoria, rappresentata dalle sigle sindacali del settore, ha ottenuto di avere un colloquio a Palazzo Chigi con il segretario generale della presidenza del Consiglio, Manlio Strano, per martedì 17 gennaio. L’apertura da parte del Governo ha momentaneamente placato la protesta in atto.

Avvocati e medici di famiglia – Ma l’ipotesi delle liberalizzazioni non piace neanche ai medici e agli avvocati, categorie che hanno a loro volta annunciato scioperi: i medici di medicina generale si asterranno dalle visite il 10 e il 13 febbraio, mentre l’11 e il 12 incroceranno le braccia i sanitari della Guardia medica e del 118, saranno garantite però le prestazioni d’urgenza. Mentre gli avvocati hanno annunciato di disertare le cerimonie per l’inaugurazione dell’anno giudiziario previste per il 28 gennaio.

Pugno duro – L’atteggiamento eccessivamente autoritario del Governo non è piaciuto a nessuna associazione di categoria, e, pur mantenendo ben salda la volontà di non rinunciare a portare avanti il progetto sulle liberalizzazioni ritenuto indispensabile per rilanciare l’economia, si è verificata un’apertura dimostrata dal fatto che nella giornata di domani sono state convocate a colloquio al ministero della Giustizia ben 20 associazioni tra cui notai, avvocati, ingegneri, geometri e giornalisti, nella speranza di riallacciare il dialogo e giungere ad un accordo tra le parti.

Marta Lock