Allarme in India: la “Super Tbc” resiste a tutti i farmaci

Super Tbc, 3 i decessi. Da qualche giorno è allarme in India per la rapida diffusione della “super Tbc”, una forma di tubercolosi resistente ai farmaci. Sono già 12 i casi segnalati, di cui 3 i decessi. La preoccupazione è che se questo ceppo si continuerà a diffondere, la tubercolosi tornerà a essere incurabile. I sospetti si concentrano in particolare su alcune cliniche private, da cui il ceppo di tubercolosi incriminato potrebbe essersi diffuso.

Cattiva gestione del ceppo multi resistente. Il ceppo che sta scatenando il panico è quello della Tbc ‘Totally drug-resistant’ (Tdr), resistente a tutti a tutti medicinali disponibili, sia quelli di prima linea sia quelli più potenti. I primi due casi erano segnalati in Italia nel 2007, l’Iran nel 2009 ne registrò altri 15 e oggi tocca all’India. Tra le cause vi è la cattiva gestione del ceppo multiresistente che ha amplificato il livello di invulnerabilità del batterio.

Preoccupazioni anche in Occidente. L’India resta infatti il Paese più colpito al mondo da questa patologia, che registra mille nuovi casi al giorno. Ciò che preoccupa è la capacità con cui questo focolaio del tipo TDR-TB può espandersi: ogni malato, infatti, potrebbe contagiarne dalle dieci alle venti all’anno. Allo stato attuale, si ammalano circa 8 milioni di persone all’anno in tutto il mondo, con un numero di decessi pari a 2 milioni. In molti temono che il germe incurabile possa giungere in Occidente.

Adriana Ruggeri