Costa Concordia: la testimonianza e le accuse del vigile-superstite Paolo Rona

Commento superstite Paolo Rona – Mentre continuano le ricerche per recuperare, si spera vivi, tutti i dispersi, si moltiplicano le testimonianze di coloro che sono scampati al pericolo. Tutte le dichiarazioni raccolte seguono, purtroppo, la stessa polemica relativa alla poca professionalità nei soccorsi da parte del personale di bordo. La pensa allo stesso modo Paolo Rona, uno dei superstiti della Costa Concordia, vigile di professione, che a Tgcom 24 ha dichiarato: “Non dimenticate quello che è successo. Costa Crociere ha migliaia di persone a bordo. Se tutto il suo personale è così impreparato è meglio che chiudano”.

La testimonianza e le accuse – Nella sua polemica contro il personale della Costa, Paolo Rona ha proseguito: “Sono stati attimi terribili. Io con il mio lavoro sono abituato ma questa volta ero dall’altra parte”. Puntando il dito contro la scarsa competenza di chi doveva dirigere le operazioni di soccorso, ha poi commentato il vigile: “Gli aiuti non sono stati efficienti. Io ero con mia moglie e alcuni amici conosciuti lì. C’era un ragazzo portatore di handicap sulla carrozzina che abbiamo dovuto portare da soli dal ristorante fino al ponte e alla scialuppa. Tutti ci guardavano ma nessuno ci aiutava. Poi c’era una voce che parlava a nome del comandante e che cercava di rassicurarci. Prima di dare il segnale di allarme sono passati 40-50 minuti. Utilizzavano messaggi in codice che in pochissimi capivano. Dopo aver portato mia moglie e altre persone dalle suore sono andato dal medico del Giglio e gli ho detto che ero un vigile del fuoco e che ero a sua disposizione. Lui mi ha abbracciato e insieme abbiamo iniziato a rianimare qualche persona. Non dimenticate quello che è successo”. Del comandate fuggito dinanzi la tragedia, ha infine detto: “Mi ha fatto male ieri sentire il Comandante che in un’intervista continuava a dire bugie. Io sono stato uno degli ultimi a salire sulla scialuppa e lui sulla nave non c’era.

Dario Morciano