Costa Concordia: le parole della giornalista Mara Parmegiani

Costa Concordia commento Parmegiani – “Temo che il numero delle vittime sia superiore, spero di sbagliarmi”. Sono queste le parole pesanti e poco rassicuranti di una delle superstiti della tragedia della Costa Concordia, Mara Parmegiani, nonché giornalista dell’Adn Kronos che per prima ha segnalato all’agenzia la terribile notizia. La donna, ragginta dai microfoni di Tgcom 24, si è lasciata andare ad un forte sfogo di rabbia sottolineando come nessuno, dinanzi alla tragedia, facesse nulla e puntando il dito contro il personale di bordo, a suo dire, non qualificato e non in grado di dare la giusta assistenza.

Le accuse della superstite –  La Parmegiani ha proseguito: “Noi siamo stati governati da personale straniero. La persona che ci ha fatto salire sulla scialuppa non era in grado di calarla in acqua. Siamo stati dotati di giubbotti di salvataggio che dovrebbero lanciare segnali ottici. Il mio non funzionava e nella mia scialuppa almeno altre dieci persone avevano questo problema. Mi domando cosa sarebbe successo se fossi caduta in acqua, visto che non sono molto brava a nuotare. Eravamo perlopiù italiani e queste persone non ci capivano. Il comandante continuava a dire che si stava riparando il danno e che ci saremmo rimessi in viaggio. Tutto il personale, poi, è sceso prima di noi, io li ho trovati al porto quando sono scesa. Se fossero stati addestrati sarebbero scesi per ultimi, insieme al comandante. Non ho visto nessuno graduato, nessun marinaio, solo personale filippino, camerieri e cuochi. Vorrei suggerire una cosa: al piano inferiore c’è il reparto cucine con 150 persone tra cuochi e cameriere. È stata la parte più colpita. Ho chiesto se i sommozzatori avevano esplorato questa zona e mi hanno detto che è molto difficile”. Prima di abbandonare i microfoni ha poi chiosato la giornalista: “Temo che il numero delle vittime sia superiore. Spero di sbagliarmi

Dario Morciano